
TENNIS: Wimbledon, il tempio del tennis torna protagonista
Storia e campioni
Quando si parla di tennis, nessun torneo possiede il fascino e il prestigio di Wimbledon. Disputato sui celebri prati dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club di Londra, il torneo britannico rappresenta il sogno di ogni giocatore professionista. Storia, tradizione ed eleganza si fondono in un evento unico che, fin dal 1877, continua a essere uno dei punti di riferimento assoluti del tennis mondiale.
La storia del torneo più antico del mondo
Wimbledon è il torneo di tennis più antico esistente. La prima edizione si svolse nel 1877 e vide la partecipazione di appena 22 giocatori. Ad aggiudicarsi la vittoria finale fu il britannico Spencer Gore, che ebbe ragione del connazionale William Marshall in tre set.
Da allora Wimbledon è cresciuto fino a diventare uno dei quattro appuntamenti del Grande Slam, insieme ad Australian Open, Roland Garros e US Open. Nel corso della sua storia, il torneo inglese ha visto l'avvicendarsi di tutte le epoche del tennis: dalle racchette in legno alle tecnologie più moderne, dai pionieri di fine Ottocento ai campioni contemporanei.
Nonostante i cambiamenti, però, ha conservato buona parte delle sue tradizioni originarie. Ancora oggi si gioca esclusivamente sull'erba, superficie che ha contribuito a renderlo unico nel panorama mondiale. Il trasferimento nel 1922 nell'attuale sede di Church Road ha rappresentato una svolta epocale. Oggi il Centre Court è considerato uno degli impianti sportivi più iconici del mondo.
Perché Wimbledon è considerato il torneo più prestigioso?
È parere diffuso che Wimbledon sia il torneo più prestigioso al mondo. Perché? Oltre ad essere il più antico dei quattro Slam, conserva tradizioni che nessun altro torneo possiede. Una di queste riguarda il rigido dress code completamente bianco. La regola, nata in epoca vittoriana, viene ancora oggi rispettata da tutti i partecipanti e rappresenta uno dei simboli dell'identità del torneo.
Ma non finisce qui, poiché esiste un dress code anche per il pubblico. Sono vietate le canottiere e agli uomini è richiesto di non togliersi mai la maglietta e restare a torso nudo. A rendere speciale Wimbledon contribuisce anche il legame con la famiglia reale britannica: nella celebre Royal Box, l'area esclusiva del Centre Court realizzata nel 1922, possono sedere soltanto i componenti della famiglia reale britannica e, di fianco a loro, i capi di stato e le leggende del tennis. Tutti questi elementi trasformano il torneo in un evento diverso da qualsiasi altro appuntamento sportivo.
Federer, Navratilova e i più grandi

Roger Federer
Parlare di Wimbledon significa fare riferimento ai suoi campioni più iconici. Nel singolare maschile il record appartiene a Roger Federer, vincitore di otto titoli tra il 2003 e il 2017. Lo svizzero ha superato il precedente primato di Pete Sampras, fermo a sette esattamente come Novak Djokovic. Anche Björn Borg e Laurence Doherty occupano un posto speciale nella storia del torneo. Entrambi, infatti, hanno conquistato la bellezza di cinque titoli consecutivi: il primo tra il 1976 e il 1980, mentre il britannico tra il 1902 e il 1906.
C'è, però, un tennista che ha fatto ancora meglio: William Renshaw riuscì ad imporsi per 6 volte consecutive tra il 1881 e il 1886, ma chiaramente parliamo di altre epoche. Tra i record più sorprendenti figura il match più lungo nella storia del tennis: quello disputato nel 2010 tra John Isner e Nicolas Mahut, durato ben 11 ore e 5 minuti. Un'impresa entrata nella leggenda dello sport mondiale.
Nel torneo femminile, invece, il record assoluto appartiene a Martina Navratilova, vincitrice di nove titoli in singolare. L'ex campionessa ceco-americana detiene anche il primato delle vittorie consecutive: ne ottenne sei tra il 1982 e il 1987.
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Autore: Winbetnews.it
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