Roland Garros, Nadal vuole il 14esimo sigillo. Ma guai a sottovalutare Ruud
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Roland Garros, Nadal vuole il 14esimo sigillo. Ma guai a sottovalutare Ruud

Lo spagnolo vuole confermarsi re di Parigi, ma il norvegese è pronto a mettere lo sgambetto al suo idolo.

Continuare a dettare legge al Roland Garros. Questo l'obiettivo di Rafa Nadal, alla ricerca del 14esimo successo in altrettante finali parigine. Il maiorchino deve però fare i conti con l'entusiasmo del norvegese Casper Ruud, che vive la sua prima finale in uno Slam e può migliorare decisamente la sua posizione nel ranking (al momento occupa la piazza n.8). Sfida inedita quella in programma oggi al Court Philippe-Chatrier di Parigi, con ora di inizio alle 15:00: da un lato lo spagnolo che ha eliminato big come Auger-Aliassime, Djokovic e Zverev, mentre il norvegese è stato avvantaggiato da un lato del tabellone più semplice, come certificano i successi contro Cilic, Rune, Hurkacz e Sonego.

Ruud, che non ha mai nascosto la sua ammirazione per la leggenda Nadal, è chiamato ad un'impresa in cui tutti hanno fallito: superare Nadal in una finale del Roland Garros. Una missione ai limiti dell'impossibile, ma il norvegese è annoverabile tra i migliori interpreti sulla terra rossa: per lui parlano le dieci vittorie consecutive tra Ginevra (dove ha vinto il torneo) e Parigi e l'ottimo percorso agli Internazionali di Roma, dove si è fermato alle semifinali al cospetto dell'altro big Novak Djokovic.

Dal canto suo, Nadal deve fare i conti con la stanchezza accumulata negli ultimi giorni. Prima la sfida infinita con il rivale di sempre Djokovic, poi le tre ore con il tedesco Zverev (ritiratosi per infortunio) potrebbero condizionare e non poco il fuoriclasse maiorchino che si ritrova al cospetto di un Ruud che si allena proprio nella sua celebre academy. Un motivo in più per temere il tennista norvegese.

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