
CICLISMO: Vuelta 2026, Calar Alto accende la seconda settimana
La montagna torna protagonista con una delle tappe più dure dell'Andalusia
Dopo la giornata dedicata ai velocisti, la Vuelta a España 2026 propone una frazione destinata a lasciare il segno. La dodicesima tappa porterà il gruppo da Vera a Calar Alto dopo 166,5 km di percorrenza, con un arrivo in quota spettacolare a oltre 2 100 metri di altitudine. Si tratta del primo grande banco di prova e soprattutto di una giornata che potrebbe ridisegnare la classifica generale.
Il percorso: da Vera all'osservatorio di Calar Alto
La dodicesima frazione scatterà dalla cittadina costiera di Vera, in provincia di Almeria, per poi abbandonare rapidamente il Mediterraneo e dirigersi verso l'entroterra andaluso. I 166,5 km in programma presentano un profilo altimetrico estremamente selettivo (4.890 metri di dislivello complessivo), che culminerà con una salita adatta agli scalatori puri.
La parte iniziale della tappa sarà relativamente movimentata, con continui saliscendi che potrebbero favorire la formazione di una fuga. Il vero spettacolo, però, inizierà a 35 km dal traguardo, quando il gruppo entrerà nella Sierra de los Filabres, una delle catene montuose più affascinanti del sud della Spagna.
Subito prima dell'ascesa finale, i corridori saranno chiamati a scalare l'Alto de Velefique: 13,1 km al 7,2%, con punte oltre il 15%. La salita regina della tappa (quella di Calar Alto), invece, misura quasi 17 km e presenta una pendenza media del 5,6%, con punte del 18%. Le parti più impegnative sono concentrate nei primi 7 km. Il traguardo è collocato accanto al celebre osservatorio astronomico, uno dei punti più elevati di tutta l'Andalusia.

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24 AugPogačar contro gli scalatori puri: i favoriti di giornata
La Vuelta 2026 presenta le caratteristiche perfette per gli uomini di alta classifica. Il grande favorito resta Tadej Pogačar, che ha iniziato il suo assalto alla maglia rossa con l'obiettivo di conquistare l'unico Grande Giro ancora assente nel suo già ricchissimo palmares. Accanto allo sloveno ci saranno gli altri grandi protagonisti della classifica generale.
Primoz Rogliz, già quattro volte vincitore della Vuelta, conosce perfettamente questo tipo di arrivi e dovrebbe essere il rivale più pericoloso sulle lunghe salite insieme a Richard Carapaz. L'ecuadoriano è reduce da un ottimo Tour de France, concluso con due tappe vinte e l'ottavo posto in classifica generale.
Occhio anche a João Almeida, scalatore regolare e prezioso punto di riferimento per la UAE Team Emirates-XRG. Tra gli outsider meritano una menzione Enric Mas, che sulle montagne spagnole ha offerto le sue prestazioni migliori, e Felix Gall, capace di esaltarsi quando il dislivello supera i 4 000 metri complessivi.

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21 AugLe chiavi tattiche: caldo, ritmo e gestione delle energie
Calar Alto arriva in un momento particolare della Vuelta. I corridori hanno già accumulato oltre dieci giorni di gara e iniziano ad avvertire la fatica della seconda settimana. Per questo motivo la gestione delle energie sarà quasi più importante della potenza e della tecnica. Un altro elemento determinante potrebbe essere il caldo dell'Andalusia.
A inizio settembre, le temperature nella provincia di Almeria superano facilmente i 35 gradi a valle. Tali condizioni obbligheranno i team a curare con grande attenzione alimentazione e idratazione, prima e durante la gara. Anche il vento rappresenta una variabile da non sottovalutare. La zona dell'osservatorio è spesso esposta a raffiche trasversali, che possono rendere ancora più complicata la gestione dell'ultima parte dell'ascesa.
Dopo l'arrivo di Aitana nella prima settimana, Calar Alto inaugura il ciclo delle grandi montagne andaluse, che proseguirà con Sierra de la Pandera, Peñas Blancas e il terribile Collado del Alguacil, grande protagonista della settimana conclusiva.
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Autore: Winbetnews.it
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