
CICLISMO: La prima resa dei conti della Vuelta a España 2026
L'Alto de Aitana promette scintille tra i grandi favoriti
La nona tappa della Vuelta a España 2026, in programma domenica 30 agosto, potrebbe diventare il primo spartiacque della corsa. I 187,4 chilometri che separano La Vila Joiosa dall'Alto de Aitana, situato nel cuore della provincia di Alicante, Comunità Valenciana, costituiscono la frazione conclusiva della prima settimana. Con oltre 5.100 metri di dislivello e sei salite, quella con arrivo all'Alto de Aitana sarà una tappa decisiva, pensata per gli scalatori puri e dalla quale gli uomini di classifica potrebbero trarre un vantaggio importante.
Il percorso: sei salite e oltre 5.000 metri di dislivello
La partenza è fissata a La Vila Joiosa, cittadina di mare situata una manciata di chilometri a nord di Alicante. Ben presto, però, il mare diventerà solo un lontano ricordo. Dopo appena 36 km il gruppo sarà chiamato ad affrontare il Puerto de Tárbena, prima asperità di giornata, preludio di una lunga sequenza di salite impegnative. Nel tratto centrale della tappa si susseguiranno il Puerto de El Miserat, il Puerto de Tollos, il Puerto de Tudons e il Puerto de Benifallim, salite di diversa lunghezza e difficoltà, ma capaci di logorare progressivamente il gruppo.
La successione continua di strappi più o meno lunghi potrebbe complicare l'inseguimento a un eventuale gruppo di fuggitivi. Il gran finale è fissato sull'Alto de Aitana, una delle ascese simbolo della Costa Blanca e della Vuelta. La salita torna a far parte del tracciato dopo dieci anni di assenza. Sarà la quinta volta che Aitana ospiterà un arrivo in quota alla Vuelta.

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21 AugI favoriti: Pogačar su tutti
Tutti gli occhi saranno ovviamente puntati su Tadej Pogačar, fresco vincitore del Tour de France. Pogačar arriva in Spagna con l'obiettivo di conquistare la sua prima Vuelta e completare una storica doppietta Tour-Vuelta. In caso di vittoria, poi, diventerebbe il nono corridore nella storia a completare la cosiddetta Tripla Corona (Giro d'Italia, Tour e Vuelta). Purtroppo non ci sarà Vingegaard, maglia rossa in carica infortunatosi alla Grande Boucle. Alle spalle di Pogačar occhio a Primož Roglič , alla ricerca del quinto trionfo assoluto, record che lo renderebbe il corridore più vincente nella storia della corsa.
A fare la differenza sulla salita dell'Alto de Aitana potrebbero provarci anche Sepp Kuss e Felix Gall, secondo all'ultimo Giro d'Italia, oltre a Richard Carapaz, protagonista nell'ultima settimana del Tour. Da non sottovalutare neppure la possibilità di una fuga vincente. La durezza del percorso potrebbe convincere alcune squadre senza ambizioni di classifica a lanciare uomini da lontano, considerando anche che la giornata successiva sarà dedicata al riposo.

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21 AugLe chiavi tattiche
La nona tappa presenta una caratteristica particolare: non sono presenti lunghi tratti pianeggianti. Ciò vuol dire che il controllo della corsa sarà estremamente dispendioso e che le squadre dei favoriti dovranno scegliere con attenzione dove impiegare più energie. UAE Team Emirates-XRG e Visma-Lease a Bike potrebbero decidere di alzare il ritmo già sul Miserat o sul Tudons. Un altro fattore determinante potrebbe essere il caldo della Costa Blanca. A fine agosto le temperature nell'entroterra valenciano possono superare abbondantemente i 30 gradi, rendendo ancora più severa una giornata già durissima dal punto di vista altimetrico.
Anche la discesa che precede l'imbocco della salita finale merita attenzione: tecnica e veloce, potrebbe offrire spazio a qualche attacco prima dell'ultima rampa, obbligando gli uomini di classifica a rimanere sempre nelle prime posizioni del gruppo. Il terzo arrivo in salita della Vuelta 2026 è una salita divisa in due parti. I primi 11 chilometri sono piuttosto facili, mentre gli ultimi 11 sono più complicati, con pendenze medie comprese tra il 7 e il 9% e punte oltre il 12%.
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Autore: Winbetnews.it
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