
CICLISMO: Vuelta a España: la storia della gara a tappe
Da Gustaaf Deloor a Jonas Vingegaard, un viaggio affascinante nei ricordi
La Vuelta è il più "giovane" dei 3 grandi Giri (si affianca al Giro d'Italia e al Tour de France del ciclismo su strada). Nasce nel 1935 grazie all'intuizione di Juan Pujol, direttore del quotidiano "Informaciones".
La nascita della Vuelta nel 1935
Il giornalista, constatato l'aumento delle vendite dell'italiana "La Gazzetta dello Sport", quotidiano che finanziava il Giro d'Italia, sperava di ottenere il medesimo risultato. La prima edizione, come tutte quelle disputatesi fino al 1995, si svolse nel mese di aprile (da metà anni '90 si corre tra fine agosto e settembre), e vide 50 corridori alla partenza della prima delle 14 tappe. A vincerla fu il belga Gustaaf Deloor, abile nel confermarsi nell'edizione successiva.
I ciclisti più noti a vincere la corsa a tappe
Fin dal principio, a caratterizzare la Vuelta a España sono le sue impervie salite, destinate a rendere incerta la conquista della maglia arancione (ora rossa) fino all'ultima tappa. L'albo d'oro è ricco di nomi di spessore del ciclismo mondiale, con "star" del calibro di Eddy Merckx, Felice Gimondi, Jacques Anquetil e Bernard Hinault, Vincenzo Nibali e Chris Froome, fino a Jonas Vingegaard e Primož Roglič. Non mancano ovviamente gli spagnoli, da Josè Manuel Fuente a Pedro Delgado, passando per Alberto Contador e Roberto Heras.

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21 AugRipetute interruzioni dal 1937 al 1955
Nel 1937 tutto era pronto per una nuova edizione delle Vuelta; ma, a fermarla, fu la Guerra Civile spagnola. In seguito intervenne la Seconda Guerra Mondiale a rovinare i piani degli organizzatori. Da quel momento, e per diversi anni, la corsa andò avanti tra sospensioni e partecipazioni limitate ai soli ciclisti spagnoli. Il ritorno alla normalità ebbe luogo nel 1955, quando il quotidiano basco "El Correo Español-El Pueblo Vasco" decise di assumersi la responsabilità dell'organizzazione. Da quel momento la Vuelta a España non ha più subito interruzioni.
La prima vittoria italiana
Dalla ripresa non occorse attendere molto per assistere alla prima vittoria italiana: nel 1956 l'onore di difendere la maglia di leader fino alla fine spettò ad Angelo Conterno. Anche il campionissimo Fausto Coppi prese parte alla corsa a tappe spagnola, seppur a fine carriera. Era il 1959 quando a convincere l'italiano a iscriversi fu un pesante ingaggio di 11 000 pesetas al giorno. Le sue prestazioni, purtroppo, non furono all'altezza delle aspettative a causa del peso degli anni, e la vittoria finale andò a José Suárez.
Eddy Merckx protagonista nel 1973
Eddy Merckx, il "Cannibale", non poteva rinunciare a mettersi alla prova alla Vuelta. Nel suo caso, al contrario di quanto accaduto a Coppi, il risultato fu eccellente: nel 1973, infatti, il belga stravinse il duello con Ocaña ottenendo, oltre alla conquista della classifica generale, la vittoria di 6 tappe e della classifica a punti. Eppure, nonostante il successo, il grande campione rinunciò in seguito a tornare a correre la Vuelta, lasciando ai rivali la chance di spartirsi la gloria nella Penisola Iberica.

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20 AugGli anni 2000
Sarebbe impossibile indicare tutti i vincitori della Vuelta a España; meglio, pertanto, limitarsi a fare alcuni nomi. Il trionfo nel 2006 del kazako Alexandre Vinokourov fece da apripista per una serie di vittorie da parte di ciclisti stranieri, a partire da Denis Menchov. Tra gli italiani merita di essere ricordata la maglia di leader ottenuta nel 2010 da Vincenzo Nibali. Proprio quell'anno, la maglia assunse un nuovo colore, il rosso. Nel 2015 è stata la volta di Aru, abile nel precedere Rodríguez e Majka. Negli ultimi anni a spiccare sono le 3 vittorie consecutive (2019, 2020, 2021) di Primož Roglič, che si è ripetuto nuovamente nel 2024. L'ultima edizione, del 2025, è stata appannaggio di Jonas Vingegaard.
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Autore: Winbetnews.it
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