MOTOGP: Lusail: una tappa piena di incognite
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MOTOGP: Lusail: una tappa piena di incognite

Perché la gara in Qatar lascia uno spiraglio aperto sul Motomondiale

Nelle giornate del 6, 7 e 8 novembre 2026 potresti vedere (in questo caso il condizionale è d'obbligo, nonostante l'appuntamento risulti sempre in calendario) la gara di Moto GP del Qatar, prevista nel circuito di Lusail. Stando ad alcune indiscrezioni, qualche casa costruttrice rischia di non partecipare alla competizione (pianificata durante la fascia notturna) per ragioni legate alla sicurezza. Non si tratterebbe di un caso isolato: altri eventi come il Rally Dakar e il torneo Six Kings Slam, infatti, sono stati annullati nella vicina Arabia Saudita. Nell'eventualità in cui la corsa avesse luogo, non sarebbe da escludere l'opzione al di fuori dell'area mediorientale, com'è accaduto per il GP del Bahrain di Formula 1 (tenutosi a Sepang, in Malaysia).

MotoGP del Qatar, cosa minaccia la sicurezza della competizione

A compromettere la salvaguardia di piloti, automobili e personale delle scuderie non è la situazione in Qatar, ma in Arabia Saudita. Nel mese di ottobre 2026 gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato numerosi attacchi (tra cui quello del 10 ottobre all'aeroporto di Riyadh), a danno di 380 feriti e 22 morti. Aggrava il quadro lo scenario dell'Iran, fermo nel proposito di prendere di mira tutti gli alleati degli USA (Arabia Saudita inclusa), pertanto si prevede un'intensificazione delle azioni militari. Nonostante la dirigenza e le organizzazioni del Motomondiale avessero prefigurato Imola come alternativa, il calendario dovrebbe rimanere regolare sia per Lusail sia per Abu Dhabi (Emirati).

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Tappa di Lusail del Motomondiale, gli ostacoli legati al circuito

Per evitare (o, se non altro, arginare) le conseguenze dovute alle temperature desertiche, la gara del Qatar è programmata nelle ore notturne. I problemi riguardo alla visibilità sono superati grazie all'installazione di un impianto d'illuminazione ad alta efficienza, mentre le barriere di erba artificiale impediscono alla sabbia del deserto di arrivare sulla pista. Gli inconvenienti che potrebbero mettere in difficoltà piloti e scuderie sono perlopiù collegati alla conformazione del tracciato (circa 5,4 km): 13 curve su 16 (di cui la 1ª situata immediatamente dopo il lungo rettilineo principale, particolarmente impegnativa) prevedono un intenso lavoro dell'impianto di frenata.

Qatar MotoGP, compattezza tra piloti

Gli equilibri risultano messi a dura prova dai disordini interni. Questi ultimi potrebbero causare disagi negli spostamenti (quindi ritardi anche nella movimentazione delle moto) e, soprattutto, rischi per le persone, fatto sul quale quasi tutti i corridori si trovano d'accordo. Portavoce dell'unità tra gli atleti in gara è lo spagnolo Alex Marquez, corridore del Gresini Racing, che conferma le riserve espresse dal gruppo alla partecipazione al MotoGP di Lusail. Tale convergenza (seppur non raggiunta all'unanimità, ma da 15 persone in occasione della corsa a Phillip Island) potrebbe aprire la strada per la fondazione di un'associazione di categoria a tutela dei piloti.

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Motomondiale in Qatar, la posizione di Yamaha

Nonostante la convergenza di opinioni tra corridori, l'unica casa costruttrice a mettere in dubbio la propria partecipazione è Yamaha. I motivi toccano la sicurezza sul tracciato e quella sul territorio qatariota. Le moto hanno evidenziato alcuni problemi che hanno impedito di testarne l'affidabilità. Inoltre (spinto dalle autorità giapponesi), il colosso nipponico sconsiglia di recarsi in Qatar per trasferte non indispensabili né urgenti.Lo stesso Alex Rins al 29 ottobre 2026 non è al corrente di una decisione definitiva presa in merito dalla scuderia. Pertanto, il MotoGP di Lusail resta un'incognita e il piazzamento dei piloti può considerarsi ancora non definitivo.

IMMAGINI: IMAGO

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