
MOTOGP: Gran Premio del Qatar, i favoriti della MotoGP
Aprilia e Ducati pronte a contendersi la vittoria
Dal 6 all'8 novembre i rombanti motori della MotoGP saranno protagonisti in Qatar, per una delle ultime sfide del mondiale 2026. Il circuito di Losail, situato a pochi passi da Doha, è una delle prove più impegnative della stagione, per via delle sue curve ad alta velocità, della minaccia della sabbia del deserto e del lungo rettilineo, che si estende per oltre un chilometro. A contendersi la vittoria e i piazzamenti sul podio, con tutta probabilità, saranno Ducati e Aprilia, con l'insidia della KTM: vediamo chi ha più chance di tagliare il traguardo sul circuito asiatico.
Ducati Desmosedici, la regina del rettilineo
Se c'è una pista dove la Ducati parte con i favori del pronostico è proprio quella di Losail. La straordinaria potenza del motore V4 sviluppato dalla scuderia di Borgo Panigale trova terreno fertile nel rettilineo, permettendo ai piloti di raggiungere velocità di punta devastanti. La potenza non è il solo fattore che rende le Desmosedici molto difficili da contrastare in Qatar. Il sofisticato pacchetto aerodinamico e il sistema di ride-height devices consentono alla due ruote italiana di scaricare in modo eccellente i cavalli sull'asfalto senza eccessivi pattinamenti, fattore indispensabile per ridurre i pericolosi effetti delle insidie date da sabbia e umidità. Marc Marquez, in piena lotta per il titolo, sarà l'uomo da battere in Qatar e dovrà fare i conti con l'altro ducatista Pecco Bagnaia, voglioso di riscattare una stagione opaca.

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1d agoAprilia, grande efficienza in curva
Se la moto di Noale è riuscita a diventare una seria minaccia per la Ducati con Martin e Bezzecchi, il motivo è legato principalmente all'ottima efficacia nelle curve, specie in quelle da percorrere col gas aperto. Considerando che il circuito di Losail presenta un tratto misto con curve ad ampio raggio, l'Aprilia potrà recuperare in questa parte della pista ciò che perderà sul rettilineo. Un altro vantaggio per la scuderia italiana sarà la gestione dello pneumatico posteriore, che sarà messo a dura prova dalla sabbia e dalla forte umidità tipica delle gare che si svolgono in notturna. L'erogazione dolce della RS-GP e il clima fresco di novembre contribuiranno a mantenere le gomme in buone condizioni per tutta la durata del Gran Premio, garantendo un calo di prestazioni molto basso nei giri finali. Per rimanere in lizza per il titolo, l'Aprilia dovrà fare del suo meglio in Qatar e continuare a dimostrarsi l'unica anti-Ducati.
KTM, il top in staccata
La scuderia austriaca offre il suo meglio nelle staccate al limite e nelle partenze. I piloti della RC16 potranno dire la loro nella staccata in fondo al rettilineo, punto in cui potranno provare a compiere dei sorpassi. La trazione sul misto non è delle migliori, ma l'efficienza delle gomme è discreta. Il punto debole della moto è costituito dai curvoni a grande raggio, che costeranno parecchi decimi di secondo al giro ai quattro piloti ufficiali dei due team in gara. Le speranze di vittoria sono minime e sono concentrate prevalentemente sullo spagnolo Pedro Acosta, che sta disputando una stagione positiva.
Honda, una vittoria praticamente impossibile
La RC213V è una moto decisamente più debole rispetto alle europee e si presenterà in Qatar senza alcuna speranza di salire sul podio. La carenza di trazione in uscita dall'ultima curva penalizzerà la velocità di punta sul rettilineo finale, problema che renderà il mezzo poco competitivo in ottica piazzamenti. Per la casa giapponese potrà essere un'occasione per continuare a lavorare sulla moto in vista del prossimo anno, in cui cercherà di tornare a essere competitiva dopo numerose stagioni trascorse nelle retrovie.
IMMAGINI: IMAGO
Autore: Winbetnews.it
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