TENNIS: WTA Finals: analisi, favorite e possibili sorprese
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TENNIS: WTA Finals: analisi, favorite e possibili sorprese

La nuova numero uno, le sfidanti già note e le tre debuttanti

Dal 7 novembre prenderà il via l'edizione numero 55 delle WTA Finals, a Indian Wells. La manifestazione avrebbe dovuto avere luogo in Arabia, a Riyad, come nelle due precedenti annate, ma la difficile situazione geopolitica ha convinto i vertici del tennis a modificare la sede dell'evento.

Rybakina in vetta, Sabalenka in cerca di rivalsa

Chi vincerà? Come ormai da tanto tempo accade in ambito femminile, non c'è una vera dominatrice del circuito, le sorprese sono sempre pronte a palesarsi e ogni tipo di pronostico risulta assai complesso. Se c'è però una favorita per le Finals 2026, il nome da sottolineare è quello di Elena Rybakina, da poche settimane diventata numero uno del mondo. La kazaka ha vinto entrambi gli Slam dell'anno sul cemento (Australia e US Open), dopo il trionfo a New York ha aggiunto il successo a Ningbo (cui è seguito il ritiro precauzionale a Tokyo), è la campionessa in carica e ha già più volte dimostrato che quando scende in campo con la giusta attitudine e la mente libera da troppi pensieri, il suo tennis è oggi difficilmente contrastabile. Sempre composta e misurata negli atteggiamenti, Rybakina potrebbe restare lassù anche a lungo nel tempo, ed è la donna da battere.

Dietro di lei c'è proprio la contendente verso cui Elena è diventata una sorta di bestia nera, ovvero Sabalenka, battuta dalla medesima avversaria nelle scorse Finals, poi quest'anno sia a Melbourne che a New York e infine scavalcata dalla stessa kazaka in cima alla classifica. L'annata della bielorussa è stata di livello alto ma non altissimo, con inciampi imprevisti sparsi nell'arco dei mesi, e anche la forma di queste ultime settimane pare non esaltante, viste le premature sconfitte con Bartunkova al China Open e Ann Li a Wuhan. Qualche dubbio dunque rimane.

TENNIS: Le rivalità che esalteranno le WTA Finals

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Le sfide più intense delle Finals di Indian Wells

4h ago

Le altre contendenti: una chance per tutte

Ogni giocatrice in gara a Indian Wells può avere delle possibilità, nessuna esclusa. Coco Gauff il trofeo delle Finals l'ha già alzato, due anni fa, e nonostante la discontinuità che la contraddistingue è sempre in grado di trovare la settimana ideale; Pegula per paradosso è forse la più costante tra le magnifiche otto, arriva quasi sempre alle fasi conclusive dei tornei ma le manca un piccolo passo in più per aggiudicarsi i titoli di maggiore rilevo; la giovane Andreeva debutta nell'evento a 19 anni dopo aver dominato il Roland Garros, ha già saputo imporsi sui campi di Indian Wells e può affrontare la manifestazione senza eccessive pressioni; Svitolina ha dalla sua parte l'esperienza ma potrebbe essere condizionata dalla situazione dolorosa che sta vivendo in termini personali (la guerra in Ucraina e la separazione da Monfils).

Infine, se si vuole in qualche modo utilizzare il concetto di sorpresa, attenzione alle due ceche, Noskova e Muchova. La prima ha stravolto ogni previsione trasformando un sogno in realtà a Wimbledon, eclatante exploit a cui hanno fatto seguito risultati discreti ma non eccezionali; se però il servizio funziona, ha le carte in regola per creare seri grattacapi. La seconda ha il tennis più elegante e spettacolare in circolazione, delizia gli occhi con la sua tecnica e arriva finalmente (e meritatamente) tra le "grandi" a 30 anni: se i problemi fisici che ne hanno limitato la carriera la lasciano in pace, non ha limiti da porsi.

In conclusione, una curiosità: dal 2015, nelle ultime dieci edizioni disputate, le WTA Finals hanno avuto dieci vincitrici differenti, a testimoniare quanto sottili siano le distanze tra le migliori rappresentanti del circuito. Vedremo l'ennesimo nome nuovo comparire nell'Albo d'oro?

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