Vuelta a Espaňa, ottava tappa: nuovo arrivo in salita, Roglic reagirà?
CICLISMO (Aggiornato il: )

Vuelta a Espaňa, ottava tappa: nuovo arrivo in salita, Roglic reagirà?

Se lo sloveno vuole recuperare terreno sulla maglia rossa Evenepoel, deve lanciare un segnale di ripresa dopo la difficoltà sperimentata nei giorni scorsi.

I più propensi alle battute la mettono così: è più lungo il nome che il chilometraggio dell'ottava tappa della Vuelta a Espaňa 2022. E d'altronde la provocazione è lecita visto che la frazione odierna, la La Pola Llaviana/Pola de Llaviana – Colláu Fancuaya. Yernes y Tamazena, misura "appena" 153,4 km. Ma su una cosa nessuno si permette di ironizzare: la durezza di una giornata che promette di portare scompiglio sulle strade del Giro di Spagna. 

Protagonisti attesi della tappa di oggi saranno senza dubbio gli uomini di classifica. La maglia roja Remco Evenepoel ha interpretato fino ad oggi con autorevolezza il ruolo di leader della corsa. Di giorno in giorno, però, le pressioni sulle spalle del belga aumenteranno: sarà a quel punto che bisognerà comprendere se e come il corridore della Quick-Step è in grado di unire ad un indubitabile talento ciclistico anche la tenuta mentale indispensabile per pensare di portare a casa una corsa a tappe da tre settimane così dura e competitiva come la Vuelta. 

Tre salite di terza categoria, due di seconda e una - quella conclusiva - di prima categoria. Queste le asperità che obbligheranno i corridori del gruppo ad attingere a piene mani dal loro serbatoio. Inutile dire che il clou arriverà sul finire di corsa, quando i capitani si troveranno ad affrontare l'ascesa di Colláu Fancuaya: 10,1 km di ascesa con pendenza media dell'8,5% e arrivo a quota 1088 metri di altitudine. Corridori da seguire? Senza dubbio Primoz Roglic. Dopo la mezza crisi maturata due giorni fa tutti si aspettano una reazione d'orgoglio da parte dello sloveno. Ne sarà capace?

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