CICLISMO: Mondiali di ciclismo 2026, i favoriti italiani
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CICLISMO: Mondiali di ciclismo 2026, i favoriti italiani

Il significato (e il peso) di un privilegio che diventa responsabilità

Tra il 20 e il 27 settembre 2026 potrai vedere i Campionati Mondiali di ciclismo su strada, uno degli appuntamenti più attesi dell'anno. L'evento, inaugurato nel 1921 a Copenaghen e giunto alla sua 99ª edizione, è organizzato dalla UCI (Unione Ciclistica Internazionale) ed è aperto a donne e uomini.

La competizione si svolgerà a Montréal (Canada), dove circa 1000 ciclisti provenienti da più di 80 nazioni si sfideranno nella corsa in linea, in quella a cronometro e nella staffetta a squadre miste. Saranno ammesse tutte le categorie (élite, under 23 e junior) con i propri favoriti. Quanto appena affermato vale anche per la nazionale italiana: ecco cosa vuol dire gareggiare sentendo il peso di tale responsabilità e quali sono gli atleti di spicco.

Cosa vuol dire competere da favorito per il team azzurro?

Sicuramente significa difendere i risultati raggiunti a livello personale e rendere onore alla propria squadra. Tuttavia, le aspettative non si limitano alla carriera e al lavoro di gruppo: ogni corridore sente anche le speranze degli spettatori e le pressioni dei mass-media. Avere le attenzioni del pubblico spinge i ciclisti (soprattutto quelli più quotati) a trovare modalità e risorse per gestire lo stress in modo ottimale. Insieme alle tensioni non mancano i lati positivi: la volontà di non fare errori (o di commetterne il meno possibile) per paura di un giudizio negativo è un'opportunità per migliorare le performance.

Le conseguenze sul fronte della strategia di gara

I favoriti hanno tutti contro: gli avversari agiranno in modo diretto e con accordi più o meno taciti, nel tentativo di bloccarli. Noterai i leader marcati a uomo da sfidanti che faranno di tutto per rallentarne la corsa o renderla difficoltosa, senza fare sconti. Vedrai outsider e formazioni non aspiranti al titolo coalizzarsi tra loro per impedire al team più forte di cumulare stacchi sul tempo.

Le altre nazionali, inoltre, non saranno disposte ad abbattere lo svantaggio (chiudere le fughe) rispetto agli atleti andati avanti, impedendo loro di arrivare al gruppo principale. A peggiorare la situazione potrebbero concorrere eventuali rivalità interne tra gli azzurri, con conseguenze devastanti per l'intera squadra.

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Arriva l'attesa gara in linea dei Mondiali di ciclismo

16 Sept

Filippo Ganna a Montréal, figura di spicco in una squadra composta da eccellenze

La nazionale italiana può contare su ciclisti di ottimo livello. I convocati provengono da varie esperienze in competizioni di risonanza internazionale. Tra questi potrai trovare Filippo Ganna, arrivato al 2° posto alle Olimpiadi del 2024 nella corsa a cronometro.

Preceduto dal corridore belga Remco Evenepoel all'edizione XXIII dei Giochi Olimpici, probabilmente ti farà provare forti emozioni anche nella prova in linea, vista l'assenza dello sloveno Tadej Pogačar per un incidente alla Vuelta a España 2026. In carriera dal 2009, il campione di Netcompany Ineos ha collezionato numerosi successi anche agli Europei su strada e su pista.

Le atlete di punta: Elisa Longo Borghini e Vittoria Guazzini

Anche nel panorama femminile italiano non mancano figure che possono distinguersi ai Mondiali. Un esempio è Elisa Longo Borghini, ormai militante nei team di club dal 2010 e capitano nella prova in linea per la categoria élite. Insieme a lei sarà presente Vittoria Guazzini, medaglia d'oro alle Olimpiadi del 2024 insieme a Chiara Consonni (non convocata a Montréal) nella Madison.

Assente, infine, Federica Venturelli, esclusa dalle prescelte del commissario tecnico Marco Velo nonostante le potenzialità e la medaglia di bronzo conseguita in under 23 ai Campionati del Mondo 2025 di Kigali (Ruanda), nella corsa a cronometro.

IMMAGINI: IMAGO

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