CICLISMO: Mondiali di Montréal, ecco gli azzurri più pericolosi
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CICLISMO: Mondiali di Montréal, ecco gli azzurri più pericolosi

Arriva l'attesa gara in linea dei Mondiali di ciclismo

Il 27 settembre si terrà la prova maschile del Mondiale di ciclismo. La gara, che partirà da Brossard per concludersi a Montréal, si prospetta piuttosto difficile. Dopo i primi 100 chilometri in linea, i ciclisti entreranno nel circuito del Mont-Royal, affrontando un dislivello complessivo di oltre 4.300 metri.

Si tratta, quindi, di un percorso che richiede potenza e resistenza per riuscire a superare le fasi più impervie. L'Italia si presenta con un team ricco di corridori competitivi, con diversi giovani che stanno cercando di ritagliarsi uno spazio importante nel ciclismo che conta. Vediamo chi sono i ciclisti azzurri che potranno dire la loro in Canada.

Una pesante assenza

Uno dei principali favoriti della corsa sarebbe stato il campione sloveno Tadej Pogačar, che ha subito un grave infortunio durante la Vuelta. Le tante ripetizioni del circuito e lo stato di forma in cui si trovava il vincitore del Tour de France, lo collocavano al primo posto tra i favoriti per il titolo iridato. Al momento, tra i più accreditati per la vittoria vanno citati Remco Evenepoel, che ha appena vinto il GP Québec, Isaac del Toro, fresco trionfatore proprio nel circuito dei Mondiali, e Primož Roglič, che vedrà l'appoggio della Nazionale slovena a causa del forfait di Pogačar.

Finn, la giovane speranza azzurra

Il nome che si sta facendo largo tra gli italiani è quello di Lorenzo Mark Finn. Il ciclista ligure, che ha appena 19 anni, si appresta a disputare il suo primo Mondiale Elite dopo le vittorie conquistate nelle categorie giovanili negli scorsi anni. Nel 2026 Finn ha compiuto ulteriori progressi, trionfando al Giro Next Gen e al Tour de l'Avenir. Il percorso sembra adattarsi abbastanza bene alle sue caratteristiche. Il ciclista genovese è uno scalatore dotato di grande resistenza, che si dimostra efficace sulle salite e capace di sostenere sforzi prolungati. Se la corsa dovesse diventare molto selettiva, Finn sarà probabilmente l'italiano con più chance di fare bene.

Ciccone, esperienza e continuità

Se Lorenzo Finn rappresenta quanto di meglio l'Italia possa offrire per il futuro, Giulio Ciccone è il ciclista che ha maggiori possibilità di ben figurare nell'immediato. Il corridore abruzzese ha conquistato risultati importanti negli ultimi tempi, in particolare il terzo posto alla Vuelta a Burgos e il sesto posto nella Clasica San Sebastián. Le frequenti e impegnative salite previste in Canada possono esaltare le caratteristiche di Ciccone, che a 31 anni si trova in una fase cruciale della carriera.

Pellizzari, un potenziale outsider

Giulio Pellizzari può rivelarsi una delle carte più importanti a disposizione del commissario tecnico Roberto Amadio. Con tutta probabilità non sarà il capitano del team, godendo di maggiore libertà tattica. Se saprà sfruttare al meglio una possibile fuga, Pellizzari potrebbe assumere il ruolo di protagonista e cercare di sfruttare la sua abilità in salita.

Bettiol, maturità e grinta

Tra le caratteristiche di spicco di Alberto Bettiol si impone l'accelerazione, che diventerebbe determinante se il gruppo dei migliori si dovesse assottigliare. Il ciclista azzurro ha conquistato una vittoria di tappa durante l'ultimo Giro d'Italia, confermando di essere in grado di capire quando arriva il momento giusto per attaccare. Le impegnative salite del Mondiale non lo collocano tra i favoriti, ma in caso di corsa tattica la sua esperienza sarebbe certamente utile.

Scaroni, sorpresa da non sottovalutare

Christian Scaroni ha vissuto un 2026 abbastanza positivo, come ha dimostrato il quarto posto ottenuto alla Clasica San Sebastián, gara storicamente dura e selettiva, proprio come si annuncia il Mondiale. Scaroni può puntare a inserirsi in un'azione pericolosa, magari sfruttando le incertezze di qualche big.

IMMAGINI: IMAGO

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