GOLF: U.S. Open di golf, il calendario di gara
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GOLF: U.S. Open di golf, il calendario di gara

Shinnecock Hills: caratteristiche e orari tra giri di pratica e competizione

L'edizione 2026 dello U.S. Open si appresta a regalare momenti di grande passione e incertezza a tutti gli appassionati di golf.

Da tradizione il Major più ostico

È il terzo Major della stagione, spesso il più duro, sia per la difficoltà insita nei campi scelti e nel posizionamento delle bandiere, sia per le condizioni meteo molte volte avverse. Non è un caso che in tante occasioni il torneo abbia visto un vincitore con un risultato di pochi colpi sotto il par o addirittura sopra: lo U.S. Open richiede come nessun altro Slam concentrazione massima, capacità di adattamento a circostanze variabili e illimitata pazienza durante giri che possono diventare estenuanti.

Teatro dell'evento sarà Shinnecock Hills, a Southampton nello stato di New York, campo storico e antichissimo che riporta le sue origini addirittura al 1891, con il percorso attuale disegnato nel 1931. Ha già ospitato cinque edizioni dello U.S. Open, la prima nel lontano 1896, l'ultima nel 2018, con successo di Brooks Koepka al termine di quattro giorni terribili e un punteggio leader (+1) che ben riassume quanto appena detto riguardo a come questo torneo possa diventare faticoso.

Nello specifico, si tratta di un campo par 70 pensato per fare in modo che ogni giocatore debba affrontare sfide eterogenee in rapporto ad angolazioni di tiro e direzioni del vento, senza mai potersi davvero rilassare. Al via ci saranno 156 giocatori, compresi come sempre alcuni amatori e giocatori arrivati attraverso esenzioni e apposite qualificazioni, oltre a tutti i migliori rappresentanti del golf mondiale, dal numero uno Scottie Scheffler, a caccia del Career Grand Slam, a Rory McIlroy, già U.S. Open Champion 15 anni fa, dallo stesso Koepka a Jon Rahm, da Justin Rose al campione in carica J.J. Spaun.

Quattro giorni di battaglia e un solo vincitore

Entrando nello specifico del calendario, si inizia il 15, 16 e 17 giugno con i giri di pratica, utili al fine di sondare le peculiarità del percorso e preparare la gara vera e propria. Ogni giocatore ha facoltà di completare tutte le 18 buche iniziando dalla 1 o dalla 18. Le prime partenze possono avere come orario indicativo le 6 della mattina, facendo riferimento al fuso americano, sei ore indietro rispetto all'orario italiano.

Giovedì 18 avrà inizio la competizione: 156 giocatori, divisi in gruppi da tre, con partenze alternate dalla buca 1 e dalla 10: i primi start sono programmati alle 6:35 del mattino americane, gli ultimi alle 14:42. Va tenuto conto del fatto che la lunghezza del campo e l'elevato numero di giocatori comportano per ogni contendente giri che in molti casi si protraggono anche oltre le 5 ore di durata. La seconda giornata, venerdì 19, proporrà le stesse modalità e andrà a stabilire chi passerà il taglio (i migliori 60 classificati più i pari merito) e potrà gareggiare nel weekend.

La terza giornata, sabato 20, avrà un orario preciso proprio in base al numero di giocatori che avranno passato il taglio: si parla di prime partenze tra le 8 e le 9 del mattino americane e ultime partenze pressappoco alle 15. Indicazioni simili per il giorno finale, domenica 21, durante il quale i primi in classifica apriranno il loro giro quando in Italia sarà prima serata. In caso di playoff si prevedono due buche di spareggio con punteggio cumulativo, seguite da un eventuale proseguimento buca dopo buca (la formula sudden-death).
Chi alzerà il trofeo? Chi meglio saprà domare il campo e i capricci del tempo, resistendo a imprevisti, condizioni mutabili e inevitabili momenti di crisi.

IMMAGINI: IMAGO

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