Tour de France, nona tappa: si scalano le Alpi
CICLISMO (Aggiornato il: )

Tour de France, nona tappa: si scalano le Alpi

Tanta salita nella frazione con arrivo a Châtel: Pogacar finora padrone della Grande Boucle, lascerà spazio ad una fuga?

Al Tour de France è il giorno delle Alpi. Si sale nella nona tappa della Grande Boucle, frazione che dopo l'arrivo di ieri a Losanna si snoderà quasi interamente in territorio svizzero, con partenza da Aigle e ritorno in Francia per il finale. Il plotone affronterà in particolare le rampe del Pas de Morgins, il cui scollinamento è previsto a meno di 10 km dallo striscione d'arrivo posto a Châtel. 

Dopo un inizio di Tour forsennato, i ciclisti saranno chiamati a profondere il massimo sforzo prima di godere di un giorno di meritato riposo. Proprio l'elevato dispendio di energie potrebbe suggerire al gruppo di lasciare spazio ad una fuga, magari consentendo a uomini fuori classifica di contendersi la vittoria di tappa e i secondi di abbuono al traguardo. Molto ovviamente dipenderà dalle intenzioni della maglia gialla, quel Tadej Pogacar che fino ad oggi si è mostrato in versione "cannibale", cercando ove possibile di rosicchiare secondi preziosi ai suoi avversari. 

Con due Gpm di 1^ categoria da affrontare nel finale, oggi chi punta ad indossare l'ultima maglia a pois di questo Tour potrebbe avere interesse ad inserirsi nella fuga di giornata, cercando così di sottrarre punti ai big, favoriti nella lotta per la classifica scalatori dal fatto di darsi battaglia negli arrivi in salita che assegnano un cospicuo bottino di punti. Dunque è escluso che qualche capitano cerchi l'azione giusta nella tappa di oggi? Non proprio. Chi vuole recuperare su Pogacar deve avere il coraggio di inventarsi qualcosa per tentare di far emergere eventuali debolezze dello sloveno. I 15,4 km al 6,1% del Pas de Morgins potrebbero rappresentare il terreno giusto.

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