Parigi-Roubaix 2022: dopo Colbrelli l'Italia tifa Ganna
CICLISMO (Aggiornato il: )

Parigi-Roubaix 2022: dopo Colbrelli l'Italia tifa Ganna

Sonny ai box, non difenderà il titolo del 2021. Il campione del mondo a cronometro a caccia del colpaccio.

Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato: torna la Parigi-Roubaix, l'Inferno del Nord che con 257,2 chilometri da percorrere - di cui 54,8 in pavé, suddivisi in 30 settori - promette spettacolo per gli appassionati, e sofferenza per i corridori. A parziale consolazione dei ciclisti che dovranno affrontare la corsa probabilmente più dura del calendario, un meteo sulla carta favorevole: insomma, il gruppo dovrà vedersela con la polvere e non con il fango. 

Il nostro Sonny Colbrelli, fermo ai box, non potrà difendere il titolo conquistato lo scorso anno al termine di una gara epica, ma i pretendenti desiderosi di succedergli nell'albo d'oro non mancano. L'attesissimo Mathieu van der Poel, ad esempio, dovrà architettare qualcosa per evitare che si ripeta quanto accaduto la scorsa settimana all'Amstel Gold Race, quando la marcatura stretta operata dal plotone gli ha impedito di sganciarsi. La posta in palio è troppo alta per pensare di sbagliare strategia: discorso valido anche per Wout van Aert, come il nipote di Poulidor a caccia del primo sigillo alla Roubaix. 

La squadra di riferimento sarà, come spesso accaduto, la Quick-Step. E con corridori come Asgreen, Stybar, Lampaert e perché no, il nostro Ballerini, non sorprende che sia così. Per quanto riguarda le speranze azzurre, oltre all'eterno Matteo Trentin, il corridore che sembra avere almeno potenzialmente tutte le caratteristiche per fare una grande Roubaix è Filippo Ganna. Il campione del mondo a cronometro si è preparato in maniera specifica per questa gara, ma si sa: se una cosa è certa nell'Inferno del Nord è che non v'è certezza.

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