Palmi-Scalea, velocisti a caccia della sesta tappa
CICLISMO (Aggiornato il: )

Palmi-Scalea, velocisti a caccia della sesta tappa

"Frazione di trasferimento" tutta calabrese: le ruote veloci difficilmente si lasceranno sfuggire l'occasione di giocarsi il successo allo sprint.

Si prefigura come una classica "frazione di trasferimento" la sesta tappa del Giro d'Italia 2022. Il gruppo dovrà percorrere 192 km, interamente in Calabria, completando il tragitto che porterà i ciclisti da Palmi a Scalea. Basta dare un'occhiata al profilo altimetrico per rendersi conto che ad eccezione di un breve Gpm di 4^ categoria ad inizio tappa, poco prima di passare per Vibo Valentia, il plotone non sarà chiamato ad affrontare particolari asperità. 

Occhio però: la storia dei Grandi Giri in questo senso è maestra. Anche le tappe all'apparenza meno insidiose possono riservare cattive sorprese. Dai ventagli alle cadute, da una foratura al momento sbagliato alla classica giornata storta: i pericoli per i capitani sono dietro l'angolo, anche in una frazione quasi totalmente pianeggiante come quella odierna. Grande importanza avranno dunque i gregari, chiamati a scortare i loro leaders dall'inizio alla fine della tappa. Ma cosa bisogna attendersi dalla giornata di gara odierna? Lo svolgimento della corsa potrebbe vedere il gruppo lasciare andare in fuga un manipolo di corridori, tenendolo a bagnomaria per diverse decine di km prima di operare il ricongiungimento in vista di uno sprint che appare pressoché inevitabile.

In questo senso riflettori puntati su Cavendish ed Ewan, grandi assenti della volata di ieri a Messina, incapaci di reggere sulle salite di giornata e dunque staccatisi anzitempo. Chi cercherà di ripetersi è invece Arnaud Demare, autore di uno sprint imperioso in Sicilia. Per gli italiani, dopo l'abbandono di Marcezko, le speranze di successo poggiano soprattutto sull'ex campione europeo, Giacomo Nizzolo. Sarà suo il colpo di reni vincente?

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