
FORMULA 1: Le gare memorabili del GP d'Ungheria
Hungaroring: il circuito di Mogyoród, teatro di grandi imprese
Fin dal suo ingresso nel calendario iridato, il Gran Premio d'Ungheria ha regalato gare memorabili. Nonostante l'Hungaroring sia spesso definito il "GP di Monaco senza i muretti" per l'elevata difficoltà nei sorpassi, la pista situata alle porte di Budapest ha saputo offrire finali mozzafiato e vittorie entrate nella leggenda. Dal duello tra Senna e Piquet fino ai primi successi di Alonso, Button e Ocon, il GP di Ungheria è diventato uno degli appuntamenti più amati dagli appassionati di F1.
L'esordio del 1986 e il sorpasso che fece la storia
L'Hungaroring debuttò nel Mondiale di Formula 1 nel 1986, diventando il primo circuito situato oltre la Cortina di Ferro a ospitare un Gran Premio. L'evento ebbe un enorme valore simbolico, segnando un momento storico per l'automobilismo internazionale. La gara inaugurale è ricordata soprattutto per il duello tra i brasiliani Nelson Piquet e Ayrton Senna.
Dopo aver a lungo inseguito il rivale, Piquet completò uno dei sorpassi più spettacolari della storia, passando in derapata all'esterno della prima curva. Ancora oggi quella manovra viene considerata uno dei capolavori assoluti dell'automobilismo moderno e rappresenta l'immagine simbolo del GP d'Ungheria. Un'altra gara memorabile fu quella del 1989. Nigel Mansell, partito dodicesimo con la sua Ferrari, fu autore di una straordinaria rimonta, superando uno dopo l'altro tutti gli avversari. Il sorpasso decisivo fu quello su Senna, favorito anche dal doppiaggio di Stefan Johansson, che consegnò al britannico una delle vittorie più celebri della sua carriera.
Le imprese di Schumacher, Hill e Button
Nel 1997, Damon Hill, al volante della poco competitiva Arrows, sorprese tutti dominando gran parte della corsa e superando persino Schumacher. Quando sembrava destinato a firmare una delle vittorie più incredibili di sempre, un problema idraulico rallentò la sua monoposto. Jacques Villeneuve riuscì a superarlo a poche centinaia di metri dal traguardo, lasciando Hill con un secondo posto amarissimo che ancora oggi viene ricordato come una delle più grandi occasioni sfumate della Formula 1. L'anno successivo fu il turno di Michael Schumacher.
La Ferrari, guidata da Ross Brawn, optò per una coraggiosa tattica su tre soste contro le due delle McLaren di Coulthard e Hakkinen. Schumacher rispose con una serie impressionante di giri veloci, riuscendo a ribaltare una gara che sembrava compromessa già prima della partenza. Nel 2006, invece, la pioggia trasformò il GP ungherese in una gara caotica, caratterizzata da incidenti, cambi di strategia e continui colpi di scena. A trionfare fu Jenson Button su Honda, partito quattordicesimo e capace di conquistare il suo primo successo in carriera.
Alonso, Hamilton e Ocon
L'Hungaroring è stato teatro di alcune prime vittorie di piloti che poi hanno fatto la storia di questo sport. Nel 2003 Fernando Alonso conquistò proprio qui il suo primo Gran Premio, a soli 22 anni. Lo spagnolo dominò la gara con grande maturità, offrendo un piccolo antipasto di quella che sarebbe stata una carriera iconica. Negli anni successivi il circuito è diventato il regno di Lewis Hamilton.
Il britannico detiene il record assoluto di successi all'Hungaroring con ben 8 vittorie. Hamilton ha spesso definito quella di Budapest come una delle sue piste preferite, soprattutto per la possibilità di fare la differenza ricorrendo a precisione e costanza piuttosto che alla sola velocità. Tra le sorprese recenti spicca il trionfo di Esteban Ocon nel 2021. Il pilota francese della Alpine approfittò del caos generato dall'incidente alla prima curva e resistette agli attacchi di Sebastian Vettel, conquistando anch'egli la sua prima (e unica) vittoria in Formula 1 a Budapest. Ennesima dimostrazione di come il GP d'Ungheria premi spesso chi parte senza i favori del pronostico.
IMMAGINI: IMAGO
Autore: Winbetnews.it
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