GOLF: The Open Championship, apre il major d'Europa
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GOLF: The Open Championship, apre il major d'Europa

Ecco le sorprese che il British Open potrebbe riservare agli spettatori

Si è appena concluso lo Scottish Open il 12 luglio 2026 al The Reinassance Club di North Berwick, ma la 154ª edizione del The Open Championship è già alle porte e sta attirando milioni di appassionati dal Regno Unito (e non solo).

The Open, golfisti reduci dal Genesis Scottish Open

Come saprai si tratta dell'unico (e più antico) major disputato in Europa, precisamente al Royal Birkdale Golf Club di Southport, città situata sul Mare d'Irlanda. Memori dell'esperienza in Scozia gli atleti dovranno affrontare le gare in condizioni estreme e imprevedibili, mostrando così le loro abilità tattiche, tecniche e adattative sul campo. La corsa al Claret Jug è prevista per il 16 luglio 2026, con termine il 19 luglio.

British Open, cosa prevede la competizione

Analogamente agli altri major, l'intero torneo si svolge su 72 buche. Pertanto, in ogni giornata potrai vedere cosa succederà su 18 buche. Lo spartiacque per i 156 atleti in lizza per il titolo (professionisti e dilettanti) sarà il cut, cioè il termine della 2ª fase programmata per il 17 luglio 2026. In tale frangente avverrà la selezione dei migliori 70 golfisti (più i giocatori a pari merito) che proseguiranno per la restante parte della gara. Durante il 1° e 2° giorno i gruppi saranno formati da 3 candidati, mentre nel 3° e 4° questi si presenteranno a coppie.

I favoriti dell'Open Championship 2026

A sorpresa, il vincitore dell'edizione 2025 Scottie Scheffler sembra non risultare tra i candidati al Claret Jug. L'atleta statunitense, infatti, non ha superato il cut allo Scottish Open, noto come trampolino di lancio per il major della Gran Bretagna. Tra coloro che potrebbero piazzarsi ai primi posti vale la pena ricordare chi ha ottenuto delle ottime performance nel tour scozzese appena terminato. Il sudcoreano Tom Kim, l'australiano Min Woo Lee, il francese Victor Perez, gli statunitensi Johnny Keefer e Michael Thorbjornsen pare che siano tra i nomi da tenere in considerazione, così come quelli dell'inglese Matt Fitzpatrick, lo scozzese Robert MacIntyre e il giapponese Keita Nakajima.

British Open edizione 2026, gli outsider

Come accade in ogni competizione sportiva, anche all'Open Championship di Southport potresti vedere qualcuno che si distingue al di fuori di ogni previsione, magari in seguito a risultati incoraggianti nelle ultime gare (pur non trovandosi nella top 10). Tra gli atleti del momento figurano il sudamericano Casey Jarvis, il norvegese Kristoffer Reitan, l'austriaco Bernd Wiesberger, l'inglese Andy Sullivan, il nordirlandese Rory McIlroy, lo svedese Ludvig Aberg e lo spagnolo Eugenio Lopez-Chacarra. Tra gli italiani ti segnaliamo Francesco Molinari (fratello minore di Edoardo, anche lui golfista), arrivato 17° al Genesis Scottish Open.

Claret Jug, sorprese del torneo 2026

Non sono mancate e non mancheranno numerose sorprese a ridosso del British Open, a parte l'imprevedibilità del meteo. Lo statunitense Tiger Woods, per esempio, non sarà presente: successivamente al suo arresto per sospetta guida in stato di ebbrezza, ha seguito un percorso di riabilitazione e non ha fatto in tempo a iscriversi per l'edizione del 2026. Altri grandi assenti saranno gli americani John Daly, Todd Hamilton e Ben Curtis, pur avendo vinto in passato. Lo schieramento, comunque, può subire variazioni fino a quando le candidature non saranno ufficialmente chiuse. Le novità riguardano anche il montepremi: per l'edizione del 2026 è aumentato a 17,5 milioni di dollari, dei quali 3 spetteranno all'atleta che si aggiudicherà la Claret Jug.

IMMAGINI: IMAGO

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