La sesta tappa è per velocisti: Cavendish cerca il bis
CICLISMO (Aggiornato il: )

La sesta tappa è per velocisti: Cavendish cerca il bis

“Cannonball” ha già scritto una delle storie più belle del ciclismo degli ultimi anni, ma ora non vuole fermarsi.

Dopo la cronometro che ha confermato le doti fenomenali di Mathieu van der Poel – rimasto in maglia gialla – e di Tadej Pogacar, dominatore della prova contro il tempo e una spanna sopra tutti gli altri rivali per la classifica generale, al Tour de France tornano protagoniste le ruote veloci.  

Il percorso della sesta tappa da Tours a Châteauroux da 160,6 km è quasi del tutto pianeggiante. Fa eccezione la presenza della Côte de Saint-Aignan (2,1 km al 2,9%), breve ascesa di quarta categoria, situata a metà tappa ed utile giusto ad assegnare un punticino nella corsa alla maglia a pois ad uno dei fuggitivi di giornata. Quando mancheranno 60 km all’arrivo di Châteauroux , poi, gli sprinter interessati alla conquista della maglia verde scalderanno i muscoli al traguardo intermedio di Luçay-le-Mâle. Inutile dire che anche oggi tutti gli occhi saranno puntati su Mark Cavendish. Il corridore dell’Isola di Man nella quarta tappa della Grande Boucle è tornato al successo a cinque anni dall’ultima volta. Tutti lo davano per finito da tempo, ma “Cannonball” dopo aver sconfitto la depressione ha smentito anche gli scettici dimostrando che la classe non invecchia.

A cercare di impedire il bis dello sprinter della Deceuninck Quick-Step sarà soprattutto la Alpecin-Fenix. Non è da escludere che Mathieu van der Poel decida di lanciarsi in uno sprint di gruppo per andare a caccia di secondi di abbuono utili a consolidare il suo primato in classifica generale in vista delle grandi montagne. Più probabile però che sia la maglia gialla sia un altro corridore dotato di ottimo spunto veloce come Jasper Philipsen si mettano a disposizione di Tim Merlier, il belga che nella terza tappa ha già dimostrato di poter regolare il gruppo in volata. 

Zona sfide

0 giochi disponibili

Dalla categoria