
Il giorno dello Zoncolan: il "Kaiser" fa paura
Quattordicesima tappa con partenza da Cittadella: l'arrivo in salita è uno dei più attesi della Corsa Rosa.
Al Giro d’Italia 2021 è il giorno del “mostro”. La quattordicesima tappa, con partenza da Cittadella, arriva infatti sul Monte Zoncolan, una delle salite più amate (dal pubblico) e temute (dai corridori) del ciclismo mondiale. Dopo i primi 130 km pressoché piatti, la prima asperità di giornata è la salita di Monte Rest: carreggiata stretta, serpentone di tornanti ma una pendenza media non impossibile del 5,9%. Discesa tecnica, poi, superati Tolmezzo e Arta Terme, si giunge ai piedi del Monte Zoncolan.
Considerata la salita più dura d’Europa, tanto da meritarsi l’appellativo di “Kaiser”, chi l’ha percorsa in sella ad una bicicletta descrive l’ascesa come un’esperienza al limite dell’umano. Oggi si torna a percorrere il versante di Sutrio, il primo conosciuto dal Giro d’Italia nel 2003: a vincere fu Gilberto Simoni, che con questa salita ha sempre avuto un feeling particolare, ma quella tappa viene ricordata dagli appassionati come l’ultima grande esibizione del “Pirata” Marco Pantani. Ad incutere timore sono in particolare gli ultimi 3 km: la pendenza media è superiore al 13%, la strada non concede respiro con le sue poche curve e in alcuni tratti si riscontrano punte del 27%. Un vero incubo per chi non avesse buone gambe, ma anche per i migliori l'ascesa sarà un'agonia.
Inutile dire che tutti i riflettori saranno puntati sulla maglia rosa, Egan Bernal, finora il migliore quando la strada sale, ma per lui sarà la prima volta sullo Zoncolan e nulla può essere dato per scontato in questo battesimo di fuoco. Da tenere d’occhio il russo Vlasov e soprattutto Simon Yates, chiamato a battere un colpo dopo essersi nascosto in queste prime due settimane. Per gli italiani le migliori speranze rispondono al nome di Damiano Caruso, Giulio Ciccone e Vincenzo Nibali.
Autore: Winbetnews.it
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