GIRO D'ITALIA: Alla conquista dell'Est
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GIRO D'ITALIA: Alla conquista dell'Est

Le tappe della Corsa Rosa in Bulgaria: dal Mar Nero alla Capitale

Il ciclismo è fatto di strade, dedizione e fatica, ma anche di sogni che superano i confini, come sta per succedere quest'anno. Nel 2026, infatti, il Giro d'Italia ha deciso di partire per un'avventura straordinaria, portando il suo iconico mix di adrenalina e stile in un gioiello nascosto dell'Est Europa: la Bulgaria.

La scelta di questo paese non è solo una strategia di marketing sportivo però, bensì un vero e proprio ponte culturale tra il Mediterraneo e i Balcani, che promette di offrire uno degli spettacoli più affascinanti di sempre, tra monasteri millenari, città dallo stile romanico e vette che nulla hanno da invidiare ai nostri Appennini. Curioso? Andiamo subito a scoprire nel dettaglio le tre tappe del Giro d'Italia 2026 in Bulgaria, che esplorano l'anima poliedrica di questo paese per un totale di circa 550 km.

Tappa 1: Nessebar – Burgas (147 km) - Il saluto del Mar Nero

Nessebar - Citta vecchia

Chiudi gli occhi e immagina le biciclette sfrecciare in un borgo storico circondato da antiche mura, mulini a vento e chiese medievali che sembrano sorgere direttamente dalle onde: questa è Nessebar, una perla del Mar Nero, non per niente patrimonio dell'Unesco. Proprio qui, l'8 maggio 2026, è fissata la partenza del Giro d'Italia. Si tratta di una tappa prevalentemente pianeggiante, che termina la sua corsa in quel di Burgas, città verde e vibrante che tra l'odore di salsedine e le urla dei tifosi vedrà decretare il primo leader della classifica generale.

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07 May

Tappa 2: Burgas – Veliko Tarnovo (221 km) - Il cuore dei Balcani

Veliko Tarnovo - Castello Tzarevetz

Arriviamo ora al piatto forte della gara. Abbandonata la costa del Mar Nero per puntare verso nord, questa seconda tappa nasconde numerose insidie per i nostri ciclisti, che si dovranno cimentare in alcune salite degne di nota, come quella del Byala Pass (7,7 km al 4,6% di pendenza) e del Vratnik Pass (9,2 km al 4%). Si prosegue poi in direzione del Monastero di Lyaskovets, luogo che pare incantato, certo, ma che per essere raggiunto richiede di pedalare per 3,5 km a una pendenza del 7,5%. L'arrivo a Veliko Tarnovo è nondimeno da brividi: la città è infatti famosa per essere costruita su tre colline, con case che sembrano aggrappate alle rocce sopra il fiume Yantra. Ancora pendenze, dunque. Un piatto forte decisamente piccante.

Tappa 3: Plovdiv – Sofia (175 km) – Tra storia romana e vette olimpiche

Sofia Cattedrale Alexander Nevsky

L'ultimo atto bulgaro del Giro D'Italia 2026 inizia a Plovdiv, l'ex Capitale Europea della Cultura. Si comincia con una salita costante, ma pedalabile, verso Borovets, la più famosa stazione sciistica della Bulgaria, con a metà percorso il GPM di Borovets: 9,2 km al 5,3% di pendenza. Superato questo scoglio le insidie sono finalmente terminate: gli ultimi 70 km della tappa sono caratterizzati da lunghissime discese che portano verso il cuore della Bulgaria, Sofia. L'ingresso nella capitale sarà trionfale, tra larghi viali, architettura stalinista e cupole dorate.

E dopo la Bulgaria?

Lasciato l'Est Europa, la carovana si imbarcherà su voli diretti in Calabria per proseguire con la quarta tappa. Una cosa è però certa fin da ora: il ricordo delle tre giornate in Bulgaria rimarrà impresso come una delle "Grandi Partenze" più esotiche e fascinose di sempre. Ed è proprio vero che il rosa sta bene su tutto: anche sul blu profondo del Mar Nero e sull'oro delle icone bulgare.

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