FORMULA 1: I re di Spa-Francorchamps
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FORMULA 1: I re di Spa-Francorchamps

I campioni che hanno dominato il GP delle Ardenne

Spa-Francorchamps non è un circuito come gli altri. Tra Eau Rouge-Raidillon, il lungo rettilineo del Kemmel e curve leggendarie come Pouhon e Blanchimont, il GP del Belgio è una delle prove più difficili del Mondiale di Formula 1. Vincere qui vuol dire entrare in una ristretta élite di piloti capaci di interpretare al meglio uno dei tracciati più tecnici e affascinanti del calendario. Eppure, nonostante le difficoltà, alcuni campioni hanno instaurato un rapporto speciale con Spa, trasformando il circuito delle Ardenne nel proprio terreno di conquista preferito.

Michael Schumacher, il Re assoluto di Spa

Prima di parlare dei grandi interpreti del circuito belga, partiamo con un quesito fondamentale: perché Spa esalta così tanto le qualità dei campioni? A fare la differenza sono le continue variazioni altimetriche, il meteo imprevedibile e alcune curve leggendarie come Eau Rouge-Raidillon, da molti definita "l'esame più duro del Mondiale di F1".

E manco a farlo apposta, il primo nome che viene in mente quando si parla di Spa-Francorchamps è quello di Michael Schumacher. Qui, il tedesco detiene il record assoluto di vittorie con ben 6 successi. Ancora più significativo è il legame emotivo che lo unisce al circuito belga. Fu proprio qui, infatti, che Schumacher esordì in Formula 1 nel 1991 a bordo della sua Jordan, impressionando subito con un gran giro in qualifica.

Tra i successi più memorabili spicca quello del '95. Schumacher partì sedicesimo su una pista resa insidiosa dalla pioggia e rimontò fino al gradino più alto del podio, firmando una delle imprese più straordinarie della storia del circuito.

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Senna, Hamilton e Raikkonen: tre specialisti delle Ardenne

Alle spalle di Schumacher troviamo un altro gigante della Formula 1: Ayrton Senna, capace di vincere in Belgio per 5 volte. In particolare, questo circuito esaltava le sue straordinarie doti di guida sul bagnato e la sua capacità nel trovare il limite perfetto nelle curve più veloci. Anche Lewis Hamilton è a quota 5 successi in terra belga.

Il britannico ha costruito proprio qui parte della sua leggendaria carriera, grazie a sessioni di qualifica eccezionali e a una gestione impeccabile delle condizioni meteorologiche. Merita una menzione anche Kimi Räikkönen, per anni soprannominato "The King of Spa". Il finlandese ha saputo conquistare in Belgio 4 vittorie (le stesse di Jim Clark), mostrando un feeling straordinario con questo circuito e con le sue curve più temute. La guida pulita e veloce del campione scandinavo si adattava perfettamente alle caratteristiche della pista.

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Dai pionieri ai campioni moderni

La storia del GP del Belgio non appartiene solo ai protagonisti dell'era contemporanea. Negli anni '50, fu Juan Manuel Fangio a dominare il circuito originale, conquistando 3 vittorie in un'epoca in cui il tracciato, lungo oltre 14 km, era considerato uno dei più pericolosi del Mondiale. Negli anni '60 arrivò Jim Clark.

Tra il 1962 e il 1965, lo "scozzese volante" vinse 4 edizioni consecutive del GP del Belgio, a testimonianza della superiorità schiacciante del pilota della Lotus. Clark riusciva a interpretare il vecchio tracciato con una naturalezza disarmante, sfruttando al massimo la velocità della sua monoposto nelle lunghissime curve.

Ma la lista dei grandi nomi legati a Spa non finisce qui: anche Damon Hill, Sebastian Vettel e Max Verstappen sono stati capaci di imporsi 3 volte a testa su una pista in cui la precisione conta almeno quanto il coraggio. Più di recente, Charles Leclerc ha firmato una splendida vittoria in Belgio: quella del 2019, quando dedicò il successo all'amico Anthoine Hubert, scomparso pochi giorni prima sullo stesso circuito.

IMMAGINI: IMAGO

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