CICLISMO: Anteprima 15ª tappa Tour de France 2026
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CICLISMO: Anteprima 15ª tappa Tour de France 2026

Percorso di 184 km da Champagnole a Plateau de Solaison

Domenica 19 luglio 2026 il Tour de France riserverà ai ciclisti l'ultima tappa impegnativa della settimana, cui faranno seguito un giorno di riposo e la seconda cronometro della corsa (questa volta individuale).

Tanti GPM e 3.950 metri di dislivello

Il gruppo si troverà ad affrontare un percorso caratterizzato da continui saliscendi e, soprattutto, da due GPM impegnativi (sugli otto totali della giornata), il Col de la Croisette e il Plateu de Solaison, dove si concluderà la tappa. Con ogni probabilità, sarà grande lotta per le prime posizioni in classifica e per la maglia a pois del miglior scalatore. I dati altimetrici parlano chiaro: sono 3.950 i metri di dislivello previsti.

La seconda settimana termina con una tappa impegnativa

Da quanto detto, avrai compreso come la 15ª tappa dell'edizione 2026 della Grande Boucle sia una frazione da vivere intensamente. Oltretutto, il gruppo giungerà all'appuntamento con le gambe già messe a dura prova dalla 13ª e dalla 14ª tappa. Se la prima, la più lunga di questa edizione (205 km), ha nella scalata del Ballon d'Alsace il suo apice, la seconda si distingue per la presenza di quattro GPM e della salita verso la cima del Col du Haag, con pendenza media del 7%. Nel pedalare per giungere al traguardo della 15ª frazione posto sul Plateau de Solaison, primo arrivo HC del Tour 2026, i ciclisti troveranno sulla propria strada la Côte des Rousses, seguita dal Col de la Croisette e dalla Côte du Mont.

La 15ª tappa nel dettaglio

Esaminando il percorso della tappa, la strada inizierà gradualmente a salire fin dai primi chilometri. Una breve discesa precederà il primo GPM del giorno, ossia la Côte des Rousses: una salita di 6,6 km con pendenza media del 5,1%. Terminata l'ascesa e la successiva discesa, il gruppo percorrerà un lungo tratto vallonato con protagonisti vari saliscendi.

Quando al traguardo mancheranno circa 50 km, comincerà la salita di 4,6 km del Col de la Croisette. Le pendenze saranno molto importanti: si parla, infatti, di un'inclinazione media dell'11,2%. Ma non è certo finita qui, dato che poco dopo giungeranno i 2,1 km all'8,3% del Côte du Mont. Sarà un falsopiano a far tirare il fiato ai corridori, attesi poi dalla salita finale del Plateau de Solaison: inerpicarsi per gli 11,3 km significherà confrontarsi con una pendenza media dell'11,3%. Una salita lunga e molto ripida che dovrebbe vedere come naturali favoriti gli scalatori puri.

Favoriti e abbuoni

A fare la differenza, dopo quasi due settimane di corsa, saranno le energie rimaste nelle gambe dei corridori. A questo punto del Tour, nascondersi dietro ad altri ciclisti sembrerebbe una scelta complicata: molto meglio contare sul supporto della propria squadra. Guai a sottovalutare gli abbuoni, dato che, nella 15ª tappa da Champagnole a Plateau de Solaison, ai primi tre ciclisti giunti all'arrivo verranno riconosciuti abbuoni rispettivamente di 10, 6 e 4 secondi. Un aspetto chiave della tappa?

La volontà o meno delle squadre principali di concedere spazio a eventuali (e altamente probabili) fughe. Nel caso in cui il gruppo dovesse decidere di lasciare spazio alle imprese, non sarebbe possibile veder trionfare uno scalatore ormai fuori dalle posizioni che contano nella classifica generale. Qualora, al contrario, squadre come la UAE e la Visma non avessero intenzione di "riposarsi", Pogacar potrebbe nuovamente fare la differenza.

Lo sloveno, d'altronde, nelle tappe più impegnative di questa edizione ha messo in mostra una brillantezza assoluta, controllando i rivali senza alcuna fatica.

IMMAGINI: IMAGO

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