
Giro di Svizzera: ultimo arrivo in salita
Geraint Thomas giocherà d'attesa in vista della cronometro conclusiva in Liechtenstein?
Ancora tanta salita al Giro di Svizzera. La settima tappa è anche l'ultima in linea, ovvero l'occasione finale per gli scalatori per cercare di ridisegnare la classifica prima di cimentarsi nella cronometro di Vaduz, in Liechtenstein, in programma domenica. La Ambri-Malbun si presenta complicata sia da un punto di vista chilometrico che altimetrico. Sono 196.5 i km da percorrere, per un dislivello complessivo di 3.190 metri.
Una tappa che arriva dopo una settimana estenuante, e all'indomani dell'arrivo in quota di Moosalp, salita di 18 chilometri all'8% di pendenza media che ha aumentato a dismisura l'acido lattico nelle gambe dei corridori. Oggi lo striscione del traguardo sarà posto al termine di un'ascesa di 12.8 km, con pendenza media dell'8,4%. Chi vorrà mettere le mani sulla maglia di leader indossata da Jakob Fuglsang dovrà lanciarsi all'attacco, sperando se possibile di vincere la tappa per rosicchiare anche i secondi di abbuono. Ciò significherà non lasciare troppo spazio agli attaccanti di giornata come avvenuto ieri, quando ad alzare le braccia al cielo è stato Denz.
Il solo che potrebbe avere interesse a giocare di rimessa è il capitano della Ineos, Geraint Thomas. Il gallese sulle rampe del Moosalp è stato scortato da uno splendido Dani Martinez. Il passo sostenuto dal colombiano in testa al gruppo ha infatti distolto gli avversari da propositi bellicosi. Per Thomas - secondo in classifica con un solo secondo di ritardo da Fuglsang - ripetere un copione simile nella frazione odierna sarebbe ideale in vista della prova contro il tempo conclusiva, sulla carta più adatta alle sue caratteristiche rispetto a quelle del danese. Il piano riuscirà?
Autore: Winbetnews.it
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