
FORMULA 1: Ferrari, Red Bull e McLaren: aspettative per il Gp di Spagna
I 3 team chiamati alla riscossa dopo la gara di Monza vinta dalla Mercedes
Il Gp d'Italia ha visto il pubblico vestito di rosso celebrare la vittoria di un italiano, ma uscire dal circuito deluso per la prova deludente delle vetture del Cavallino.
Il weekend in Italia ha lasciato, a molti, l'amaro in bocca
Oltre all'inattesa debacle di Leclerc, finito fuori pista (durante il primo giro si era anche toccato con il compagno di squadra Hamilton, rischiando di far terminare la gara del britannico, arrivato poi 6°), sono emersi inattesi problemi con il secondo aggiornamento del motore. Per quanto riguarda le Red Bull, all'ottimo 3° posto registrato da Verstappen si è contrapposta la 14° posizione di Lawson.
Le McLaren di Norris e Piastri sono arrivate rispettivamente 5^ e 6^, battute nettamente dalle Mercedes (oltre 19 i secondi di distacco). Tutti e 3 i team guardano con speranza il prossimo, inedito, circuito di Madrid, dove il 13 settembre si correrà il Gran Premio di Spagna.
Frederic Vasseur tra i principali imputati della debacle Ferrari
Se Leclerc è sicuramente colpevole del difficile weekend di Monza, un altro esponente del cavallino è stato oggetto di critiche: Frederic Vasseur, Team Principal e General Manager della Ferrari. Le vetture di Maranello hanno deluso sia sul piano delle prestazioni che su quello gestionale, tanto da porre in bilico la posizione del francese. C'era grande entusiasmo per il secondo aggiornamento ADUO, ma gli 8 punti raccolti a Monza non hanno soddisfatto nessuno in casa Ferrari.
I problemi di motore e di gestione dell'energia sono ormai cronici, e il tracciato di Monza lo ha posto in evidenza ancora una volta. Ma è l'intera gestione del weekend a non essersi mostrata all'altezza. Anche la comunicazione tra i piloti non è funzionata granché, come evidenziato dalla collisione al via della gara. Il circuito spagnolo, che la Ferrari ha potuto provare per prima, potrebbe essere l'occasione per invertire la tendenza grazie alla sua tortuosità e alla presenza di diverse curve lente.

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Verstappen, a Monza, si è dovuto inchinare alla potenza dei motori Mercedes, e alla classe di Kimi Antonelli. Ma l'aver conquistato il gradino più basso del podio ha soddisfatto il pilota olandese, giunto al suo 5° podio stagionale. D'altro canto, non era così scontato per la Red Bull precedere le McLaren. Verstappen, a gara conclusa, ha spiegato ai microfoni come la vettura abbia faticato fin dai primi giri nell'erogazione di potenza sui rettilinei, sottolineando la differenza con le vetture dotate di motore Mercedes. Anche la Red Bull spera che la pista madrilena, in cui la potenza non è tutto ma è richiesta grande abilità nella guida e un'attenta gestione delle gomme, regali risultati ancora migliori.
Norris a Madrid per ritrovare la vittoria
Lando Norris ha dovuto fare i conti con una battuta d'arresto nel difficile percorso verso la vetta della classifica piloti. Conquistata la vittoria a Budapest, e replicato il risultato in Olanda, non è stato in grado di confermare l'ottimo momento di forma a Monza. D'altro canto, sia l'Hungaroring che Zandvoort sono due piste strette e tortuose, adattandosi alla McLaren.
Madrid presenta le medesime caratteristiche, lasciando intravedere uno spiraglio di luce. Il Team principal Andrea Stella ha confermato i problemi di scia e gestione dell'energia emersi a Monza, indicando come non fosse possibile, per le McLaren, rivaleggiare per la vittoria. Lo stesso Stella si è detto fiducioso per il proseguo del campionato, attendendosi risultati di rilievo soprattutto in Malesia, ad Austin e in Brasile. Ma anche in Spagna potrebbero arrivare sorprese positive.
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Autore: Winbetnews.it
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