
Ecco l'ottava tappa con arrivo a Losanna: è giornata di fughe
Non dovrebbero esserci scossoni di classifica con questa tappa segnata dallo sconfinamento in Svizzera. Occhio all'ultimo GPM e alle lunghe discese.
Tutti all'inseguimento della maglia gialla Tadej Pobacar, talento della UAE Team Emirates che ha messo insieme un vantaggio di 35 secondi su Vingegaard e poco più di un minuto sul duo della INEOS formato da Thomas e Yates. Oggi l'ottava tappa con partenza da Dole e arrivo in Svizzera, a Losanna. Si tratta di una frazione lunga 186,5 chilometri, segnata da poca pianura e da quattro Gran Premi della Montagna, in realtà tutti abbastanza “leggeri”. Una tappa adatta alle fughe da lontano, meno alle sfide tra big della classifica, che oggi potrebbero optare per una gara tranquilla.
Si parte alle 13:20, ma la corsa entra nel vivo intorno alle 15.00. Primi trenta chilometri prevalentemente pianeggianti, con le cose che iniziano a cambiare da Arbois, 260 metri di altezza: da qui si inizia a salire, con il picco che verrà poi toccato sul Col du Mollendruz, alto circa 1179 metri. A circa 75 chilometri dal via ecco il primo GPM di giornata, la Cote du Marechet, lunga 2 chilometri e con pendenze al 5,7%. Dopo una serie di saliscendi ecco la Cote des Rousses, più lunga (parliamo di quasi 7 chilometri) ma con una pendenza media ancora più bassa. Da qui si sconfina in Svizzera con il Col de Petra Felix. Ultima parte eterogena: prima 30 chilometri in discesa, poi altri 15 prevalentemente pianeggianti, infine il Cote du Stade Olympique, lungo quasi cinque Km e con picchi di pendenze anche al 12% (c'è anche una discesa di mezzo). A chiudere un ultimo chilometro più pedalabile.
In vista dell’ottava tappa, riflettori puntati sui ciclisti che hanno già provato una fuga nei giorni scorsi, come Magnus Cort, Taco Van Der Hoorn e Quinn Simmons, senza dimenticare atleti resistenti come Tim Wellens e Michael Woods.
Autore: Winbetnews.it
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