Domani il via al Giro d’Italia, tante salite e poca crono
CICLISMO (Aggiornato il: )

Domani il via al Giro d’Italia, tante salite e poca crono

Si parte da Torino per arrivare a Milano dopo 3479 km. Speranze italiane legate a Nibali.

Comincia domani la 104ª edizione del Giro d’Italia che torna nella sua classica collocazione temporale dopo lo spostamento della passata stagione. È un Giro particolare e un po’ diverso da quelli precedenti perché di fatto esclude del tutto il Sud Italia. A pesare è stato sicuramente il difficile periodo vissuto a causa della pandemia, ma storce vedere la carovana lambire appena il Mezzogiorno per poi risalire verso Appennini e Alpi. È diverso dagli altri giri perché presenta un percorso con pochissimi chilometri a cronometro (poco meno di 40) e tanti in salita. È un Giro perfetto per gli scalatori, mentre i passisti difficilmente potranno dire la loro su un tracciato davvero impervio, con otto arrivi in salita.

Saranno 23 le squadre partecipanti per un totale di 184 ciclisti. Sono 21 in tutto le tappe previste, con due giorni di riposo e con la carovana che arriverà a Milano per la cronometro finale il 30 maggio. Quella meneghina potrebbe essere davvero la tappa clou del Giro d’Italia perché potrebbe decidere le sorti di una grande gara a tappe.

I favoriti sono ovviamente gli scalatori. Ce ne sono diversi al via e tutti, chi più chi meno, ambiscono al successo finale o quanto meno al podio. Alcuni, però, arrivano in condizioni non ottimali. Fra tutti c’è sicuramente Bernal, vincitore del Tour nel 2019 e probabilmente il miglior scalatore fra tutti. Il colombiano però soffre di problemi alla schiena che potrebbero condizionarlo. Così come Remo Evenepoel che non gareggia da agosto e Vincenzo Nibali che oramai ha già spento 36 candeline. Una validissima alternativa, allora, potrebbe essere Simon Yates, che arriva tirato a lucido al via e che ha tutte le carte in regola per dire la sua.

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