Rugby 6 Nazioni, l’Italia prova a evitare il cucchiaio di legno
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Rugby 6 Nazioni, l’Italia prova a evitare il cucchiaio di legno

La squadra di Smith è ultima in classifica dopo tre sconfitte in altrettante gare. Restano le sfide contro Galles e Scozia per non chiudere per l’ennesima volta in ultima posizione.

Non c’è pace per l’Italia del Rugby che ancora una volta sta mostrando il lato più brutto di sé nel 6 Nazioni. In uno dei tornei più importanti al mondo di rugby, la squadra diretta da Franco Smith ha racimolato soltanto sconfitte nelle tre gare finora disputate.

Anche l’edizione 2021, quindi, si sta rivelando molto deludente per i colori italiani. La Nazionale di rugby nelle tre partite fin qui disputate è stata spazzata via dalla Francia all’esordio per 50-10, nel match disputato all’Olimpico di Roma. Successivamente è arrivato un altro ko contro l’Inghilterra con il 41-18 patito a Twickenham e infine il 48-10 inflitto dall’Irlanda sempre all’Olimpico.

Alla squadra di Smith restano ora due gare per cercare di evitare il cucchiaio di legno e di conseguenza anche il whitewash. I due titoli, per nulla ambiti, vengono assegnati rispettivamente alla nazione che chiude all’ultimo posto il 6 Nazioni e a quella che non ottiene nemmeno un successo.

L’Italia ha purtroppo “vinto” gli ultimi cinque cucchiai di legno, inanellandone ben 15 dal 2000 ad oggi. Le cose non vanno meglio con il whitewash, dove l’Italia, pur essendo stata inserita nel 6 Nazioni ben dopo le altre partecipanti, occupa già terzo posto, con ben 10 whitewash ottenuti in meno di venti anni.

Il 13 marzo l’Italrugby è attesa dalla complicata sfida interna contro il Galles, mentre qualche speranza potrebbe esserci per l’ultima gara in calendario, fissata per il 20 marzo al Murrayfield Stadium contro la Scozia, che fin qui ha vinto solo una gara.

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