MOTOGP: Gran Premio d'Austria di MotoGP 2026
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MOTOGP: Gran Premio d'Austria di MotoGP 2026

Informazioni e curiosità sull'amato circuito austriaco

Il Red Bull Ring attende i piloti

Il GP Austria, diciannovesima tappa del Mondiale Moto GP 2026, si svolgerà domenica 20 settembre sulla celebre pista del Reb Bull Ring, a Spielberg. Nella stagione passata la vittoria è andata allo spagnolo Marc Márquez, giunto primo anche al termine della Sprint. Quella domenica, il pilota Ducati è riuscito a centrare la sesta vittoria consecutiva della stagione precedendo sul traguardo Fermín Aldeguer e l'italiano Marco Bezzecchi. Marc proverà a ripetersi nella gara prevista a metà settembre, che segue la tappa della settimana precedente a San Marino.

Cenni storici

Il circuito austriaco ha vissuto una storia piuttosto travagliata, e prima di assumere il nome di "Red Bull Ring", era noto a tutti come Zeltweg. Realizzato nel 1969 con la denominazione di Österreichring, ha attraversato diversi anni d'inattività per poi tornare a far parlare di sé grazie al rinnovamento di cui è stato oggetto negli anni '90.

In seguito, esattamente dal 2016, ha iniziato a ospitare le gare di MotoGP. Il circuito gode di una posizione incantevole, a più di 600 metri sopra il livello del mare e circondato da verdi montagne. Il suo simbolo per eccellenza è un toro o, meglio, la statua dedicata a tale animale, caratterizzata da un peso di poco meno di 70 tonnellate. Ammirarla è facilissimo, dato che è stata posizionata proprio all'ingresso.

I vincitori, da Agostini a Bagnaia

Grandi piloti sono riusciti a entrare nell'albo d'oro del GP d'Austria. Tra i migliori interpreti meritano senza alcun dubbio una citazione Giacomo Agostini e Ángel Nieto, entrambi capaci di ottenere 6 vittorie sul vecchio Salzburgring: un record tutt'oggi imbattuto. Da segnalare come negli anni tra il 1996 e il 2023 siano saliti sul gradino più alto del podio 7 vincitori diversi. Ottimo feeling con la pista lo ha mostrato Pecco Bagnaia, in grado di vincere in ben 3 occasioni (2022, 2023 e 2024). A 3 successi è giunto anche Andrea Dovizioso (2017, 2019 e 2020).

Alcuni dati tecnici relativi al circuito

Sullo stesso circuito, che si è meritato un 6 (quindi il risultato massimo in un indice di difficoltà da 1 a 6), corrono anche le vetture di Formula 1. Ma, a differenza di quanto accade per i veicoli a 4 ruote, a partire dal 2022, per questioni di sicurezza, le moto sono tenute a percorrere una chicane alla curva 2. A realizzarla è stato il famoso progettista di circuiti Hermann Tilke.

Il tracciato ha una lunghezza complessiva di circa 4,3 Km e presenta 11 curve: 8 verso destra e 3 verso sinistra. Per quanto concerne il rettilineo, ha una lunghezza di 626 e si distingue per un dislivello pari a 65 metri. Non si tratta dell'unico rettilineo del circuito, dato che ne esistono altri due; in tutti e 3 i piloti innestano la sesta marcia. Non è un caso che la pista sia accreditata della velocità media più alta della stagione.

L'importanza dell'impianto frenante

I piloti si trovano a dover utilizzare i freni 8 volte ogni giro (frenando per complessivi 30 secondi); in percentuale, trascorrono il 34% della durata del Gran Premio con la mano sul freno. Un dato, quest'ultimo, che porta il GP d'Austria a essere l'unico del Vecchio Continente a prevedere l'impiego dell'impianto frenante per oltre 1/3 di gara. Tenendo anche conto dell'incognita caldo (nel 2026 a ogni modo non si è svolto in agosto, ma nel più fresco settembre), certamente i freni sono costretti a subire un forte stress.

IMMAGINI: IMAGO

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