Mick Schumacher: "Non vedo perché non dovrei primeggiare in F1"
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Mick Schumacher: "Non vedo perché non dovrei primeggiare in F1"

Il giovane pilota tedesco risponde alle critiche e si mostra convinto delle proprie qualità.

Mick Schumacher è in netta crescita dopo un inizio di Mondiale di Formula 1 complicato, caratterizzato da incidenti e collisioni che gli erano valse qualche punzecchiatura anche da parte della sua scuderia, la Haas. Ma quello che ha fatto più male al driver teutonico è il modo in cui certa stampa ha dipinto le sue difficoltà. In una intervista rilasciata nelle ultime ore il figlio di Michael ha ammesso di comprendere che i titoli di giornale siano fondati sul "bisogno di fare soldi" ma allo stesso tempo "apprezzerei anche che la gente si prendesse più tempo per ricostruire i fatti". 

Una richiesta di maggiore onestà intellettuale quella proveniente da Mick Schumacher, che in ogni caso negli ultimi weekend ha dimostrato di aver archiviato difficoltà che avrebbero messo a durissima prova qualunque pilota, compreso uno ben più esperto di lui. Schumi jr dal suo punto di vista si mostra sicuro di sé e delle proprie capacità. D'altronde il suo ragionamento non fa una piega: il tedesco ha ricordato di essere riuscito ad arrivare secondo o primo a tutti i campionati a cui ha preso parte nelle categorie giovanili. Quindi, ha dedotto, "non vedo perché non dovrei essere in grado di farlo anche in Formula 1". 

Un ottimismo basato su una fredda logica che potrà tornargli utili negli altri momenti complessi che certamente si ritroverà ad affrontare in futuro. Una cosa è certa: il talento, nella dinastia Schumacher, non è mai mancato. Sembra essere soltanto questione di tempo prima che sbocci definitivamente anche quello di Mick, smentendo i critici e i giudizi affrettati emessi sul suo conto.

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