Mercedes, è crisi. Wolff: “Auto inguidabile”
AUTOMOBILISMO (Aggiornato il: )

Mercedes, è crisi. Wolff: “Auto inguidabile”

A Imola Hamilton doppiato. La parabola discendente delle frecce d’Argento conferma la crisi del campione britannico.

Qualcosa non va nella Mercedes. È ormai evidente a tutti. Lewis Hamilton doppiato nel gran premio di Imola è stata una scena surreale. Basti pensare al duello gomma a gomma con Max Verstappen per la vittoria del titolo mondiale fino all’ultima curva dell’ultimo gran premio. Sono trascorsi quattro mesi, eppure sembra una eternità. “La macchina è inguidabile, a volte mi chiedo come i nostri piloti riescano a tenerla in pista” taglia corto Toto Wolff, team principal della Mercedes, in un evidente tentativo di proteggere l’otto volte campione del mondo. "Hamilton - ha aggiunto - si merita di meglio e noi siamo una squadra che deve fare del suo meglio metterlo nelle condizioni di lottare per le prime posizioni. La nostra vettura ha molto più porpoising degli altri. Non riusciamo a mantenerla bassa come vorremmo e questo ha delle implicazioni enormi su tutto il resto. Se riuscissimo a venirne a capo, riusciremmo a estrarre molto più potenziale". 

Resta comunque il dato che, con la stessa auto, George Russell a Imola ha tagliato il traguardo al quarto posto. Questo aumenta gli interrogativi sulla reale voglia di Hamilton di continuare nella sua avventura con la Formula 1, già emersa in estate, dopo la cocente delusione per la sconfitta mondiale contro Verstappen. "Russell si è integrato perfettamente in squadra, sono stupito dalla sua professionalità e dalla sua capacità di analisi". Poi difende Hamilton: "Non è lui a essere sottotono, ma è la macchina a esserlo. È il migliore al mondo e dobbiamo proteggerlo". Wolff poi conclude: "Le modifiche in Bahrain non hanno impattato su questo, ma se dovessimo fare qualcosa di più radicale, allora potrebbe accadere".

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