Mazepin attacca Mick Schumacher: "I suoi risultati parlano"
AUTOMOBILISMO (Aggiornato il: )

Mazepin attacca Mick Schumacher: "I suoi risultati parlano"

L'ex pilota Hass critico col suo successore: il figlio di Michael chiamato ad una reazione in pista.

Non c'è pace per Mick Schumacher. Quel cognome ingombrante continua a rappresentare un pesante fardello per il pilota della Haas, al centro di numerose critiche per risultati che in questa stagione di Formula 1 tardano purtroppo ad arrivare. Il driver tedesco è infatti ancora fermo a 0 punti nel Mondiale e c'è chi, come il suo predecessore nella scuderia di Banbury, Nikita Mazepin, non manca di sottolineare quanto il suo giovane collega non stia rispettando le attese che c'erano sul suo conto. 

Intervistato in patria, Mazepin non ha usato mezzi termini per definire il cammino di Schumi jr.: "Le difficoltà di Mick? I suoi risultati parlano da soli, direi. Non ho altro da dire su di lui". Parole che sembrano stroncare le speranze che un nuovo Schumacher possa proseguire con successo la dinastia incarnata negli anni scorsi da papà Michael e da zio Ralf. La sensazione è che i tanti incidenti di cui è stato protagonista abbiano creato nella mente di Mick Schumacher una sorta di circolo vizioso dalla quale è sempre più complicato uscire.

Questa impressione si è rafforzata nell'ultimo Gran Premio in Azerbaigian. Sulla pista di Baku, Schumacher è sembrato più attento a cercare di stare alla larga da nuovi incidenti che a tentare di conquistare posizioni e punti in classifica. Il risultato è stato un quattordicesimo posto finale, davanti al solo Latifi. Non il massimo della vita quando il tuo compagno di squadra, il più esperto Kevin Magnussen, ha già inanellato 15 punti nel Mondiale dimostrando che la macchina ha il potenziale per fare meglio. Toccherà a Mick Schumacher dimostrare, a partire dal prossimo appuntamento in Canada, che i suoi critici si sbagliano. Incluso Mazepin.

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