John Elkann: "In Ferrari non si cercano più colpevoli"
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John Elkann: "In Ferrari non si cercano più colpevoli"

Il presidente della Rossa spiega il "cambio culturale" avvenuto a Maranello. Poi frena gli entusiasmi: "I Mondiali si decidono all'ultimo giro".

La Ferrari si gode il suo momento. Prima nel Mondiale di Formula 1 sia per quanto riguarda la classifica Costruttori che quella Piloti con Charles Leclerc, la Rossa sta finalmente raccogliendo i frutti di un duro lavoro. La monoposto che tante soddisfazioni sta regalando in questo inizio di stagione ai tifosi del Cavallino è infatti in cantiere fin dal 2020. Lo ha spiegato il presidente della Ferrari, John Elkann, ammettendo in un'intervista a "F1 TV" come a Maranello sia avvenuto un cambio di cultura radicale: "Non si cercano più colpevoli, ma si assegnano responsabilità". 

Questa svolta, ha affermato Elkann, ha delle ricadute sul lavoro quotidiano del team: "Si passa dal concetto di singolo a quello di squadra, creando un ambiente coeso, con grandi ambizioni e con tanta umiltà". Il numero uno Ferrari non ha nascosto la propria soddisfazione nei confronti di Leclerc e Sainz, inserendola però all'interno di un contesto più generale: "Abbiamo due grandi piloti - ha detto - ma essi sono parte di un team ed è questo ciò che è importante per la Ferrari. Personalmente, qualcosa di cui sono molto orgoglioso è vedere come la Ferrari agisca da squadra: tutti lavorano bene insieme". 

Emblematico di quanto il team Ferrari stia facendo la differenza è il lavoro dei meccanici. John Elkann ha sottolineato infatti come "le nostre prestazioni ai pit stop sono state per il 48% sotto i tre secondi nel 2020: quest'anno siamo all'89%". Un miglioramento delle prestazioni clamoroso, che però non deve portare ad abbassare la guardia e a pensare di essere arrivati: "Dall'essere competitivi alla vittoria ce ne passa. I campionati si decidono all'ultima gara, all'ultimo giro".

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