Intelligenza artificiale e sport, bilancio tra innovazione e rischi
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Intelligenza artificiale e sport, bilancio tra innovazione e rischi

L'AI sta rivoluzionando il mondo dello sport, ma non manca qualche insidia

L'AI ha trasformato non solo la vita di tutti i giorni, ma anche l'approccio allo sport.

Intelligenza artificiale sportiva tra potenzialità e inconvenienti

Con l'introduzione di nuove tecnologie a partire dagli Anni 90 del secolo scorso è avvenuto un cambiamento di mentalità, graduale fino all'inizio del nuovo millennio, grazie al quale oggi è possibile assistere atleti professionisti e dilettanti in modo sempre più efficiente. Pianificare strategie, prevenire infortuni sul campo, migliorare le prestazioni con allenamenti personalizzati e reclutare giocatori sono solo alcune delle attività gestibili mediante l'AI. Tutto molto bello, ma con quali rischi?

AI, il successo in ambito sportivo

L'intelligenza artificiale si è evoluta al punto tale da effettuare misurazioni, previsioni e programmi di potenziamento sulla performance motoria. Il corpo e la forma fisica dell'atleta, infatti, non sono più visti nell'insieme come può fare un direttore tecnico, un coach o un allenatore, ma considerati alla stregua di un gran numero di parti dalle quali estrapolare un'elevata mole di dati. Questi ultimi, poi, sono sottoposti ad analisi minuziose e raggruppati in base alla logica dell'orientamento verso il risultato. Sensori, telecamere, applicazioni, software, modelli previsionali supportano l'osservazione umana, rilevando particolari non percettibili nell'immediato.

L'AI nella preparazione degli atleti

Un elevato numero di informazioni processate dettagliatamente permettono di elaborare statistiche accurate, con buoni margini di affidabilità. Quanto appena affermato vale ancora di più quando il reperimento dei dati fosse sistematico e a lungo termine, ad esempio negli allenamenti e nei campionati. Per tali ragioni l'integrazione dell'AI si presta a una preparazione su misura, definendo per ciascun atleta livello di partenza, obiettivi raggiungibili, progressi in archi di tempo specifici, alimentazione, eventuali vizi da correggere per massimizzare i risultati e abbattere il rischio di infortuni.

Scouting e intelligenza artificiale

Un altro settore in cui l'AI sta riscuotendo successo è quello dello scouting. Queste le opportunità date dalle nuove tecnologie:

  • esaminare i requisiti di molti più giocatori
  • scoprire talenti emergenti in anteprima
  • ricavare report dettagliati partendo dai raw footage (filmati grezzi)
  • confrontare gli atleti disponibili sul mercato
  • ridurre al minimo i rischi legati alle scelte
  • ottenere valutazioni imparziali.

 Il tutto anche in zone difficili da raggiungere, agendo in tempi ristretti e contenendo i costi rispetto alle modalità di recruiting tradizionali.

Rischi legati all'AI nel settore sportivo

Contrariamente a quanto si possa credere, questo tipo di tecnologia non può sostituirsi del tutto all'individuo. I veri rischi sono collegati alla tutela della privacy, ragion per cui gli sviluppatori lavorano sempre per garantire la sicurezza dei dati, e alla perdita di autonomia nelle decisioni: l'atleta, consapevole di essere monitorato, è condizionato dall'AI. Un'altra falla è data dalla diseguaglianza algoritmica, un concetto introdotto da Cathy O'Neil nel 2016, secondo cui le società sportive non hanno uguali opportunità economiche per accedere a dispositivi e tecnologie AI. Distinguersi o meno nel panorama sportivo, in futuro, potrebbe dipendere in gran parte dalla disponibilità di capitali.

L'intelligenza artificiale è dannosa per lo sport?

L'AI consente di realizzare grandi e complessi database, grazie ai quali poter richiamare le informazioni che tornano utili in pochi secondi. Inoltre può analizzare i dati secondo diversi criteri per ottenere valutazioni attendibili su giocatori, eventi, partite, modalità di workout, regime dietetico ideale e molto altro. Accanto a tali vantaggi, tuttavia, occorre soppesare i rischi legati all'uso delle tecnologie AI e prendere le relative contromisure. In sostanza, l'intelligenza artificiale non arreca danni, a patto di non delegare mai ad essa l’apporto umano.

IMMAGINI: IMAGO

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