Haas, Resta: “Sappiamo cosa dobbiamo fare”
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Haas, Resta: “Sappiamo cosa dobbiamo fare”

Il direttore tecnico della scuderia, con trascorsi in Minardi e Ferrari: “Siamo ancora i più piccoli, ma non ci abbattiamo”.

Simone Resta ha una carriera alle spalle che gli permette di approcciare alla stagione di Formula 1 che sta per cominciare con la tranquillità di chi ne ha vissute tante. Dall’esordio alla Minardi al passaggio alla Ferrari, quello che oggi è il direttore tecnico della Haas ha l’esperienza necessaria per permettere alla scuderia statunitense di non essere più il fanalino di coda della Formula 1. 

 

 

Ci proveranno già da quest’anno, approfittando del cambio dei regolamenti che, almeno sulla carta, dovrebbe contribuire in maniera significativa a ridurre i gap tra le varie scuderie. “Ma noi siamo ancora gli underdog” spiega Resta in una intervista concessa a therace.com. L’ingegnere di Imola, pur riconoscendo i limiti strutturali che sono conseguenza delle ridotte dimensioni del team, non dà nulla per scontato. Non fosse altro che la Haas ha scelto, consapevolmente, di non sviluppare l’auto del 2021 per puntare tutto sul 2022. 

 

 

“La nostra struttura - ha aggiunto Resta - è più o meno la stessa del 2018-19, con la stessa quantità di persone. Invece di usare personale della Dallara ora abbiamo più gente nostra e alcuni che sono arrivati dalla Ferrari. Sono stati spostati da lì a causa del limite di budget. Ma siamo ancora la squadra più piccola in termini di personale. Ovviamente anche in termini di produzione siamo di gran lunga i più piccoli. Siamo però ancora la squadra che eravamo nel 2016, 2017 e 2018 – ha concluso l’italiano – e vogliamo raggiungere di nuovo quei risultati“.

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