GOLF: U.S. Open, la storia

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GOLF: U.S. Open, la storia

Le leggende che hanno dominato il torneo

Lo U.S. Open è considerato da molti il torneo più impegnativo del golf mondiale. Insieme a Open Championship, PGA Championship e Augusta Masters è uno dei quattro Major. Organizzato dalla United States Golf Association fin dal 1895, ha costruito la propria fama su percorsi complessi, rough penalizzanti e condizioni capaci di mettere alla prova anche campioni affermati. Vincere una volta lo U.S. Open è considerata un'impresa straordinaria; riuscire a dominarlo per più anni significa entrare nella leggenda. Nel corso di oltre un secolo, alcuni golfisti hanno lasciato un'impronta indelebile, con record che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento per questo sport.

I pionieri Willie Anderson e Bobby Jones

Quando si parla dei più grandi campioni del golf, il primo nome da ricordare è quello di Willie Anderson. Il golfista scozzese fu il primo a conquistare quattro titoli nello storico torneo, con la vittoria di quattro edizioni:1901, 1903, 1904 e 1905. Ancora oggi detiene un primato che nessuno è riuscito a superare: è l'unico, infatti, ad aver vinto tre edizioni consecutive dello U.S. Open.

Negli anni Venti e Trenta emerse poi la figura di Bobby Jones, capace di conquistare quattro U.S. Open (1923, 1926, 1929 e 1930) e di eguagliare il precedente record di Anderson. Il suo successo contribuì a trasformare il golf in uno sport di rilevanza nazionale negli Stati Uniti. Ancora oggi il suo nome è associato all'eleganza, alla pulizia tecnica e alla sportività che hanno caratterizzato una delle epoche più romantiche del golf mondiale.

GOLF: U.S. Open golf, la corsa per il titolo

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Ben Hogan, simbolo di tenacia

Se esiste un giocatore che incarna il concetto di resilienza, quello è Ben Hogan. Il texano conquistò quattro U.S. Open nel 1948, 1950, 1951 e 1953, raggiungendo Anderson e Jones in cima all'albo d'oro del torneo. La sua impresa assume un valore ancora maggiore se si considera il gravissimo incidente automobilistico che rischiò di interrompere la sua carriera nel 1949. Mentre viaggiava in Texas, la sua Cadillac si scontrò con un autobus. Hogan salvò la vita alla moglie Valerie gettandosi su di lei poco prima dell'impatto.

Il campione riportò conseguenze molto gravi, tra cui la frattura della clavicola, del bacino, di entrambe le gambe e di alcune costole. Nonostante ciò, Hogan riuscì a recuperare in soli 11 mesi e a vincere altri tre U.S. Open. Il trionfo del 1950 in particolare fu una delle più grandi imprese nella storia dello sport.

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Jack Nicklaus e Tiger Woods: i dominatori dell'era moderna

Negli anni Sessanta arrivò il momento di Jack Nicklaus. Anche il leggendario Golden Bear conquistò quattro U.S. Open (1962, 1967, 1972 e 1980), ma non si limitò ai successi. Detiene, infatti, anche il record di partecipazioni consecutive allo U.S. Open, con 44 presenze tra il 1957 e il 2000. Il primato in questione è certificato dal Guinness World Records. Ma non finisce qui, poiché le sue prestazioni gli permisero di diventare anche il giocatore più vincente nella storia del golf con 18 Major complessivi.

Tra la fine degli anni Novanta e il nuovo millennio emerse Tiger Woods. Nonostante si sia fermato a quota tre vittorie (come Hale Irwin), Woods ha scritto alcune pagine memorabili di questa competizione. Le sue vittorie nel 2000, 2002 e 2008 lo collocano tra i più grandi campioni nella storia del torneo. Indimenticabile resta soprattutto il successo del 2000 a Pebble Beach, ottenuto con 15 colpi di vantaggio sul secondo classificato, il più ampio margine di vittoria mai registrato in un Major maschile.

IMMAGINI: IMAGO


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