CALCIO: Giordania ai Mondiali, un traguardo atteso a lungo

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CALCIO: Giordania ai Mondiali, un traguardo atteso a lungo

La nazionale onorata di affrontare l'Argentina di Messi nel Girone J

Il lungo percorso per arrivare ai Mondiali

Alla prima qualificazione alla fase finale di un Mondiale, la Giordania affronterà nel Gruppo J i campioni in carica dell'Argentina, l'Austria e l'Algeria. I vice-campioni d'Asia proveranno a qualificarsi alla fase successiva mettendo in campo calciatori d'esperienza e un gioco basato sul tridente offensivo. La partecipazione ai Mondiali 2026 non rappresenta un miracolo, ma la conclusione di un percorso che si è dipanato per decenni. A fare la differenza sono state dedizione e ambizione.

Dopo aver fallito la qualificazione in ben 9 occasioni, la nazionale giordana ha finalmente conquistato l'obiettivo. Evidentemente il secondo posto ottenuto nella Coppa d'Asia disputata in Qatar nel 2023 ha fornito la spinta decisiva. Il cambio sulla panchina avvenuto al termine del secondo turno delle qualificazioni mondiali, che ha visto il CT marocchino Hussein Ammouta lasciare l'incarico al connazionale Jamal Sellami, non ha avuto alcun riflesso negativo.

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Un CT cambiato in corsa durante le partite di qualificazione

Ammouta ha iniziato il percorso di qualificazione con un deludente pareggio contro il Tagikistan, rimediando poi due sconfitte con Arabia Saudita e Amman. Riorganizzate le idee, la Giordania ha conquistato 4 vittorie di fila, incluso un roboante 7-0 contro il Pakistan. La nazionale è riuscita a vincere il girone, precedendo l'Arabia Saudita per una migliore differenza reti. A quel punto, a sorpresa, sono arrivate le dimissioni del tecnico, motivate dal desiderio di fare esperienza altrove.

Nel terzo turno di qualificazione, nonostante il cambio di CT, le prestazioni e i risultati sono stati all'altezza. Gran parte del merito va al tridente offensivo, che ha per protagonisti Ali Olwan, Yazan Al-Naimat e Mousa Al-Tamari. Conseguita la vittoria contro l'Oman in un incontro conclusosi 3-0, la nazionale giordana non ha dovuto far altro che tifare la Corea del Sud, impegnata contro l'Iraq nello stesso turno. E la sconfitta di questi ultimi ha fornito il pass ai Mondiali con una giornata d'anticipo.

Le esperienze internazionali del passato

La prima storica partecipazione ai Mondiali è stata accompagnata da grandi festeggiamenti, come è giusto che sia. Ma la Giordania ha già regalato momenti straordinari a un intero Paese in altre occasioni. Nel percorso verso il Mondiale del Brasile 2014, precisamente nella quinta fase delle qualificazioni asiatiche, la nazionale ha sconfitto ai rigori l'Uzbekistan guadagnandosi il passaggio alla fase eliminatoria. Ad attenderla era l'Uruguay: con un'eventuale vittoria sarebbero arrivati i Mondiali.

Ma la compagine sudamericana, ai tempi, era composta da giocatori di primo livello (è sufficiente citare Edinson Cavani, Diego Forlán e Luis Suárez), capaci di giungere a un onorevolissimo quarto posto nel Mondiale del 2010 svoltosi in Sudafrica. La partita d'andata, ad Amman, è terminata con un facile successo degli uruguaiani, ma nel ritorno la Giordania ha strappato un pareggio fuori casa tutt'altro che disprezzabile.

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La concessione del Primo Ministro Jafar Hassan

Ovviamente c'è grande attesa per le partite del Gruppo J, che vede la Giordania tutt'altro che favorita. Il Primo Ministro Jafar Hassan ha voluto fare un "regalo" ai cittadini, variando gli orari di lavoro nelle giornate in cui la squadra scenderà in campo rispettivamente contro Austria (16 giugno), Algeria (23 giugno) e Argentina (28 giugno).

Un'ulteriore dimostrazione dell'importanza assunta da questo traguardo di portata storica per chi vive in Giordania. La speranza, per il popolo, è che Hassan Abdel Fattah riesca a confermare il suo fiuto per il gol, abbinando potenza e precisione nei tiri da fuori area. Hassan è una vera leggenda del calcio giordano, con una militanza in nazionale che ha superato gli 11 anni.

IMMAGINI: IMAGO

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