
Iraq Calcio Coppa del Mondo
CALCIO: Iraq ai Mondiali, rinascita calcistica e ambizioni internazionali
Da Messico 1986 a Messico 2026: un'occasione per riscattarsi
In ogni competizione ci sono sempre alcune squadre “Cenerentole”, che sono riuscite a qualificarsi contro ogni aspettativa e previsione. Spesso si prova una profonda empatia verso queste nazionali, sapendo che probabilmente saranno protagoniste di prestazioni al di sotto della media e vittime sacrificali delle avversarie che incontreranno sul loro cammino. Questo però non è il caso dell’Iraq. L’allenatore Graham Arnold, dopo una lunga esperienza con l’Australia, ha preso la guida della nazionale irachena nel mezzo delle qualificazioni e centrato l’obiettivo che ha riportato l’Iraq ai Mondiali dopo 40 anni.
L’ultima volta
Da Città del Messico a… Città del Messico. L’ultima e unica apparizione dell’Iraq al Mondiale risale proprio all’edizione del 1986, ospitata in Messico. Una prima volta storica per l’Iraq, che mancò l’appuntamento con la vittoria in un girone non proprio irresistibile. Tre sconfitte su tre partite contro Paraguay, Belgio e Messico. Quattro i gol subiti in tre partite, uno solo quello realizzato: autore della rete contro il Belgio è stato Ahmed Radhi, il secondo miglior marcatore della storia della nazionale irachena. La storia più recente dell’Iraq ci racconta di una squadra maturata, capace di ottenere la vittoria della Coppa delle Nazioni del Golfo nel 2023.

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1d agoIl cammino verso il Messico
Un percorso lungo e tortuoso quello che ha portato l’Iraq a qualificarsi al Mondiale 2026. La formazione asiatica ha giocato la bellezza di 21 partite. L’inizio del cammino era stato ampiamente positivo, con sei vittorie su sei gare. Verso la fine del terzo turno arriva l’esonero del commissario tecnico Casas per aver mancato la qualificazione diretta per un solo punto.
L’Iraq ha sprecato anche la seconda occasione di qualificarsi direttamente durante un triangolare contro Arabia Saudita e Indonesia: un pareggio per 0-0 e una vittoria 1-0 non bastano e l’Arabia Saudita ha la meglio solo per un maggior numero di reti segnate. L’Iraq ha trovato la qualificazione al torneo play-off battendo gli Emirati Arabi Uniti con un solo gol di scarto: il sorteggio porta direttamente in finale la squadra di Graham Arnold, che battendo 2-1 la Bolivia con i gol di Ali Al-Hamadi e Aymen Hussein ha conquistato l’accesso al Mondiale 2026.

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1d agoGiocatori di rilievo
La punta di diamante della nazionale è Aymen Hussein, giocatore in grado di smuovere gli equilibri offensivi. Fisicità, ottima protezione della palla e pericoloso nel gioco aereo: Hussein, leader della nazionale con 34 gol in 92 partite, sarà anche il primo rigorista. Sulla fascia destra spicca la presenza di Youssef Amyn, giocatore classe 2003 che ha realizzato 2 gol e servito 2 assist in 13 partite nel campionato di Cipro. Pronto per un ulteriore salto di qualità, invece, Doski. Il terzino sinistro è partito 26 volte titolare in campionato con il Viktoria Plzen, servendo anche 2 assist in 7 partite in Europa League.
Il sogno dell’Iraq per questa edizione del Campionato del Mondo è quello di centrare una prima storica vittoria nella competizione. Non sarà affatto facile raggiungere questo risultato. L’Iraq è stato inserito nel Gruppo I insieme con Francia, Norvegia e Senegal. Viene difficile immaginare in che modo la squadra di Graham Arnold possa superare il girone. Le migliori chance per l’Iraq saranno le sfide contro Norvegia e Senegal, squadre con una maggiore diffusione di talento negli undici titolari, ma con poca esperienza generale.
IMMAGINI: IMAGO
Autore: Winbetnews.it
Zona sfide
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