
Johan Croijff
CALCIO: Mondiali, palcoscenico di innovazione delle tecniche di gioco
Dai pionieri al pressing alto di oggi, un secolo di rivoluzioni
I Mondiali di calcio sono molto più che una semplice competizione sportiva. Al di là dell'impatto culturale e sociale che hanno avuto e continuano ad avere, dal 1930 a oggi sono stati il palcoscenico sul quale si sono sviluppate e affermate le principali innovazioni del mondo del calcio. Ogni epoca ha avuto i suoi interpreti, le sue idee e le sue rivoluzioni: si va dall'antico sistema piramidale (il 2-3-5 introdotto dalle squadre inglesi), fino al pressing ultra organizzato delle squadre moderne, ispirato da Guardiola, Klopp e altri innovatori recenti.
Dalle origini al dominio del sistema WM
Durante le prime edizioni della Coppa del Mondo il calcio era molto diverso da quello di oggi. Le squadre utilizzavano il sistema 2-3-5, una disposizione molto offensiva che lasciava ampi spazi e privilegiava il talento individuale rispetto all'organizzazione collettiva. Negli anni '30, invece, si affermò il cosiddetto sistema WM, che prendeva il nome dalla disposizione dei giocatori in campo e ripeteva idealmente la forma di queste due lettere.
Fu introdotto dall'allenatore dell'Arsenal Herbert Chapman e successivamente adottato da numerose nazionali. Questo 3-2-2-3 garantiva maggiore equilibrio tra fase offensiva e difensiva e rappresentò il primo vero tentativo di organizzare il gioco alla maniera moderna. Quasi contemporaneamente nacque anche il Metodo, un 2-3-2-3 detto anche WW. Fu ideato da Vittorio Pozzo e Carlo Carcano, commissari tecnici dell'Italia tra le due guerre.

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4h agoI Mondiali del 1958: una svolta
Durante la Coppa del Mondo del 1958 il Brasile di Pelé e Garrincha mostrò al mondo una nuova idea tattica, che consentì alla nazionale Verdeoro di conquistare il titolo. Si trattava di un innovativo 4-2-4, capace di combinare solidità difensiva e qualità offensiva. Ideato dal commissario tecnico Vicente Feola, prevedeva una disposizione che donava maggiore stabilità in fase di copertura e, al contempo, la possibilità di saturare la metà campo avversaria.
Inoltre, per la prima volta i terzini non avevano compiti esclusivamente difensivi, ma erano autorizzati a spingersi oltre la metà campo, creando superiorità numerica sulle fasce. Quella squadra, grazie alle giocate dei suoi migliori interpreti e al fascino che ha esercitato su milioni di appassionati, ha contribuito in maniera determinante all'evoluzione tattica del calcio mondiale, influenzando le idee di generazioni di allenatori.
Il calcio totale olandese
Un'altra rivoluzione copernicana fu quella introdotta dall'Olanda durante i Mondiali del 1974. Guidati dal CT Rinus Michels e dal talento generazionale Johan Cruijff, gli Oranje non riuscirono a vincere il torneo, ma con il loro Calcio Totale modificarono per sempre il modo di interpretare il gioco. La filosofia olandese si basava sulla continua occupazione degli spazi e sulla capacità dei giocatori di scambiarsi ruolo e posizioni durante la partita. Difensori, centrocampisti e attaccanti partecipavano a tutte le fasi del gioco, rendendo la squadra totalmente imprevedibile. In seguito, molte nazionali adottarono i precetti del Calcio Totale: pressing organizzato, difesa alta e partecipazione collettiva alle due fasi.

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5d agoDal possesso palla al gegenpressing
Tra i primi Duemila e il decennio successivo, i Mondiali hanno assistito all'affermazione del calcio basato sul possesso palla. Il principale esempio fu la Spagna campione del mondo del 2010. Guidata da Vicente del Bosque, la Roja sviluppò il celebre tiki-taka, sistema fondato sul controllo costante del pallone, sul movimento continuo e sulla superiorità numerica in ogni zona del campo.
Giocatori come Xavi, Iniesta e Busquets trasformarono il possesso palla in una vera e propria arma tattica. Gli ultimi anni, invece, hanno mostrato un calcio sempre più complesso e dinamico, spesso ispirato ai dettami della filosofia del gegenpressing, il pressing alto e asfissiante ideato da Jurgen Klopp e migliorato ulteriormente da Luis Enrique.
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Autore: Winbetnews.it
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