
FORMULA 1: Nuovo GP di Spagna: trionfo per il Cavallino?
Ecco da cosa dipende vincere o meno il GP di Spagna per la Ferrari
Nel periodo 11-13 settembre 2026 potrai seguire il Gran Premio di Spagna. Un'incognita per tutte le scuderie, dal momento che la corsa avverrà nel nuovo circuito del MadRing di Madrid (in sostituzione di quello di Barcellona-Catalogna di Montmeló, attivo dal 1991 al 2025). Apparentemente non risulta alcun favorito poiché, non essendovi precedenti di gara, non sono disponibili statistiche su piloti e case automobilistiche per tale itinerario.
Tuttavia, sembra che il team del Cavallino abbia alcuni vantaggi in più rispetto ad altre squadre, legati alla conformazione del tracciato e ai test conoscitivi autorizzati dalla FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile) a scopo promozionale. Ecco perché la Ferrari potrebbe inaugurare la pista con una vittoria o, quanto meno, con un podio, nonostante il flop a Monza.
Filming Day, la Ferrari come prima scuderia sul circuito di Madrid
Uno dei punti su cui il team di Maranello può fare leva per il trionfo è l'accesso al tracciato in anteprima, avvenuto nel luglio del 2026. La Ferrari, infatti, è stata la prima squadra a essere ammessa ai test conoscitivi: ciò ha permesso a Lewis Hamilton e a Charles Leclerc di completare i 200 km concessi dalla FIA.
Come da regolamento, la prova ha avuto luogo con pneumatici ad hoc distribuiti da Pirelli, pertanto diversi da quelli che verranno utilizzati durante la gara. Gomme a parte, il test ha la sua validità: il collaudo dell'autovettura in pista ha consentito a piloti e tecnici di raccogliere dati importanti e accertarsi su eventuali problemi a cui far fronte. Questo shakedown, inoltre, è servito a verificare la presenza o meno di anomalie sul circuito, in modo da intervenire in tempo per il GP.
GP di Spagna, tratti distintivi del nuovo tracciato
Un altro aspetto decisivo per il successo della scuderia Ferrari a Madrid è legato alle caratteristiche dell'itinerario. La pista del MadRing è lunga 5,4 km, ma è molto variegata: in gergo tecnico si potrebbe dire che ha un layout ibrido. Puoi vedere un susseguirsi di tratti veloci e lenti, parecchie curve (per un totale di 22) di cui alcune con pendenze significative (intorno al 23-24% dal livello del suolo).
Un esempio di queste è La Monumental che, se non affrontata adeguatamente, può risultare pericolosa. Gareggiare nel circuito richiede grandi abilità e doti di adattamento istantaneo, nella gestione degli pneumatici come in eventuali cambi di assetto. Tutti requisiti alla portata dal team del Cavallino che, in occasioni analoghe, ha dimostrato di avere le carte in regola per arrivare in alto.
Voglia di riscatto per la Ferrari: un movente da non trascurare
In seguito alla delusione cocente del 6 settembre 2026 al Gran Premio di Monza, il team del Cavallino Rampante ha sete di rivincita. In quell'occasione Hamilton si è piazzato al 6° posto, mentre Leclerc è finito contro le barriere a 200 km/h al 3° giro (all'uscita della curva Alboreto), dopo aver tentato un attacco contro l'australiano Oscar Piastri della McLaren.
Sicuramente mossi dal desiderio di guadagnare terreno, ogni componente della Ferrari ce la metterà tutta per raggiungere i primi posti o, quanto meno, la zona punti. Per saperne di più t'invitiamo a seguire le prove libere di venerdì 11 settembre 2026, grazie alle quali potrai farti un'idea non solo delle performance della scuderia di Maranello, ma anche delle altre, in modo da elaborare una visione d'insieme.
IMMAGINI: IMAGO
Autore: Winbetnews.it
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