
FORMULA 1: Ferrari a Baku: il Cavallino può sperare nella vittoria?
Leclerc e Hamilton cercheranno di interrompere il dominio Mercedes
Il Gran Premio d'Azerbaijan 2026, in programma il 26 settembre alle 13:00 ora italiana sul circuito cittadino di Baku, potrebbe rappresentare l'ultima grande opportunità per la casa di Maranello. Dopo una prima parte di campionato dominata dalla Mercedes di Kimi Antonelli, la scuderia italiana arriva sul circuito azero con una SF-26 particolarmente competitiva sui tracciati cittadini e con una coppia di piloti capace di fare la differenza nelle qualifiche e nelle gare ad alto tasso di imprevedibilità. Baku, insieme a Montecarlo, è il Gran Premio dove strategia, velocità e coraggio possono ribaltare ogni pronostico.
Baku, il circuito che esalta il talento
Il Baku City Circuit è uno dei tracciati più particolari del calendario di Formula 1. Lungo 6,003 chilometri e caratterizzato da 20 curve, abbraccia il settore medievale della città, con strade particolarmente strette e un lungo rettilineo sul lungomare, dove sono possibili velocità elevatissime.
Questa doppia anima rende il circuito una sfida tecnica unica: per competere servono aerodinamica efficiente, grande stabilità in frenata e una vettura capace di accelerare con forza dalle curve più lente. Dal suo debutto nel 2016, Baku ha regalato alcune delle gare più spettacolari dell'era moderna, tra incidenti, Safety Car e sorpassi all'ultimo giro.
Non è un caso che qui abbiano vinto piloti molto diversi tra loro, da Daniel Ricciardo a Sergio Perez, passando per Valtteri Bottas e Oscar Piastri. Per la Ferrari il circuito ha anche un valore simbolico: Charles Leclerc detiene il record assoluto della pista con il tempo di 1'40"203, stabilito nel 2023 in qualifica, e quello di pole position (4). Primati che testimoniano quanto il Cavallino Rampante sia competitivo nella capitale azera.
La SF-26 può lottare per il successo?
La stagione 2026 è stata finora caratterizzata dalla straordinaria superiorità della Mercedes e dell'astro nascente Antonelli. Tuttavia, la Ferrari continua a essere la seconda forza del campionato. La SF-26 è stata sviluppata attorno a un concetto molto efficiente sul piano aerodinamico e dispone di un'ottima velocità massima.
Negli ultimi appuntamenti il Cavallino ha mostrato una crescita costante anche nella gestione degli pneumatici e, in parte, nelle strategie di gara, due aspetti che a Baku possono risultare decisivi. Il circuito azero, infatti, presenta un degrado degli pneumatici relativamente contenuto, e ciò spesso consente ai team di allungare i tempi di percorrenza.
La Ferrari, però, è chiamata ad affrontare una Mercedes fortissima. Kimi Antonelli guida il Mondiale con un vantaggio rassicurante sugli avversari, ma proprio i circuiti cittadini rappresentano uno dei pochi contesti in cui il margine tecnico tende ad assottigliarsi. Così il weekend di Baku viene considerato un'occasione concreta per interrompere la serie positiva della casa di Brackley.
Quante possibilità hanno Leclerc e Hamilton?
Baku è un circuito capace di valorizzare le caratteristiche di Charles Leclerc. Grazie alla sua straordinaria precisione di guida e alla capacità di sfiorare i muretti senza errori, il monegasco ha conquistato ben 4 pole position sulle strade della capitale azera. In un tracciato sul quale partire davanti significa evitare tanti rischi, le prove ufficiali potrebbero diventare il momento clou del weekend. Al suo fianco ci sarà Lewis Hamilton, alla sua seconda stagione in Ferrari.
Il sette volte campione del mondo conosce alla perfezione Baku, dove ha già vinto nel 2018 ma, soprattutto, dove l'esperienza e il sangue freddo possono fare la differenza. In un Gran Premio spesso deciso da episodi ad alto tasso di imprevedibilità, avere due piloti di questo calibro aumenta in maniera sensibile le possibilità di podio e, perché no, anche di vittoria. Tutto questo, ovviamente, Kimi permettendo.
IMMAGINI: IMAGO
Autore: Winbetnews.it
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