FORMULA 1: Emozioni del passato nella nuova stagione?
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FORMULA 1: Emozioni del passato nella nuova stagione?

Le modifiche del regolamento e i weekend di gara più competitivi

Sono tre gli obiettivi principali perseguiti dal nuovo regolamento di Formula 1: rendere più competitive le gare, aumentare la sicurezza dei piloti e veder scendere in pista vetture più sostenibili.

Obiettivi ben definiti a tutto vantaggio dello spettacolo

Si prospettano gare combattute dal via fino alla bandiera a scacchi, quindi, almeno in teoria. Quanto emerso dai primi Gran Premi, tuttavia, potrebbe aver fatto storcere il naso, dato che le Mercedes sono parse praticamente irraggiungibili. Ma le settimane di pausa a disposizione dei team prima del Gp di Miami hanno dato modo alle squadre di sviluppare le vetture, presentandosi negli Stati Uniti con diversi aggiornamenti. La vittoria di Lando Norris nella Sprint è stata una boccata di ossigeno per una McLaren apparsa finora in grande crisi.

Come sono cambiati i motori

Nelle settimane che hanno preceduto l'avvio della stagione 2026/2027 di Formula 1, la sensazione era di poter assistere a uno dei campionati migliori degli ultimi anni. Il nuovo ciclo tecnico, caratterizzato da motori ibridi più potenti, e monoposto più compatte, ha innalzato non poco le aspettative. A destare curiosità sono stati anche i cambiamenti a livello di motorizzazioni: se le Red Bull si sono affidate a Ford, le Alpine hanno ottenuto motori Mercedes. Sempre parlando di motori, va tenuto conto che la riforma delle Power Unit ha portato all'adozione di unità in grado di erogare una potenza di circa 1.000 cavalli, suddivisa in modo equo tra termico ed elettrico. Se l'elettrico si è avvantaggiato del notevole aumento di potenza rispetto al passato, toccando i 350 kW (il 300% in più dello scorso anno), la parte termica ha fatto l'opposto, passando da un range di 550-560 kW agli attuali 400 kW.

FORMULA 1: La McLaren rinasce grazie a Norris

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La vittoria nella Sprint di Miami crocevia della stagione?

21 May

Riduzione del carico aerodinamico e modifiche al DRS

Tanti appassionati, nel corso delle ultime stagioni, si sono lamentati delle scarse emozioni provate assistendo ai Gp. La riduzione del 20-25% del carico aerodinamico rende le monoposto meno semplici da guidare. Le possibilità di incorrere in un errore, da parte dei piloti, sono sicuramente più alte, a tutto vantaggio dello spettacolo. Le modifiche al regolamento hanno coinvolto anche il DRS, che vede ora presente un sistema di aerodinamica attiva, ideato con un duplice scopo: da un lato ridurre il "dirty air" (l'aria che viene sprigionata dal retro delle vetture, disordinata e turbolenta), dall'altro migliorare i sorpassi. E più sorpassi vuol dire più spettacolo per chi assiste ai Gran Premi.

Ulteriori modifiche dopo i meeting di aprile

Nonostante gli sforzi a livello regolamentare, gli 11 team iscritti al campionato hanno chiesto a gran voce di intervenire, poco soddisfatti dei risultati ottenuti a fronte degli sforzi non indifferenti fatti per adeguarsi a quanto previsto dal regolamento stesso. La Fia, di conseguenza, ha accettato di far parte di tre meeting online in cui a essere presenti, oltre alla federazione, sono stati i team principal, la Fom (che gestisce i diritti commerciali della disciplina) e gli amministratori delegati delle aziende che forniscono le Power Unit.

Per quanto concerne le qualifiche, oggetto di tante critiche, ai piloti è ora concesso di ricaricare la batteria fino a toccare i 7 megajoule anziché 8. Il risultato? Una durata massima inferiore dell'effetto "super clipping", la riduzione improvvisa di potenza che ha luogo quando la batteria si scarica. Altrettanto significativo è l'aumento del numero di eventi in cui sono applicabili limiti energetici inferiori (passati da 8 a 12 gare); i team hanno così modo di adattarsi meglio alle caratteristiche dei singoli circuiti.

IMMAGINI: IMAGO

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