
Ferrari, Binotto: “Non sono sorpreso dai problemi della power unit”
Il team principal della Ferrari spiega che tutto il team era a conoscenza dei difetti di affidabilità del nuovo motore, perché si è spinto sulle prestazioni.
Le prestazioni, prima di tutto. Un pò perché per due anni il motore della Ferrari è stato nettamente inferiore a quello di Red Bull e Mercedes, ma soprattutto perché, consapevoli che sarebbe arrivato il congelamento dei progetti per quattro anni, l'obiettivo principale era colmare il divario con la concorrenza in termini di cavalli, per poi potersi dedicare con calma all'affidabilità. Mattia Binotto spiega le strategie aziendali della Ferrari e mette in chiaro le ragioni che, dopo meno di metà stagione, hanno costretto sia Charles Leclerc che Carlos Sainz a cambiare per quattro volte il motore, situazione che ora li costringe ad incorrere in penalità nel caso dovesse succedere ancora. "Abbiamo spinto i limiti delle prestazioni oltre quello che sarebbe stato un normale piano di affidabilità, e questo perché sapevamo che sarebbe stato importante recuperare il divario sulla concorrenza prima che arrivasse il congelamento per quattro stagioni, consci che le problematiche relative all’affidabilità possono sempre essere risolte in un secondo momento" chiarisce il team principal della Ferrari in una intervista concessa a motorsport.com. Una strategia ben precisa, insomma. Nonostante ci sia resi conto fin da subito che la F1-75 avesse tutti i requisiti per concorrere per il titolo e che Charles Leclerc poteva giocarsela con Max Verstappen per il titolo piloti. Una scelta però andava fatta. E si è scelto per le prestazioni, piuttosto che per l'affidabilità. Perché, spiega Binotto, "quando non c’erano limiti, bastava aumentare il lavoro ai banchi prova, sia in termini di prestazioni che di affidabilità, ma oggi, essendo dei vincoli di ore, sei costretto a fare delle scelte. Non credo che abbiamo spinto troppo perché spingere sulle prestazioni non è mai abbastanza, ma sicuramente abbiamo dato priorità alle performance piuttosto che all'affidabilità".
Autore: Winbetnews.it
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