
TENNIS: Wimbledon statistiche e curiosità relative ai Championships
Torneo affascinante, dal dress code rigoroso e simbolo d'eleganza
Dai record dei grandi campioni alle curiosità che lo rendono unico, ecco statistiche, numeri e aneddoti sui celebri Championships.
Jannik Sinner alla caccia del bis
Rispettando la tradizione, anche l'edizione numero 139 del torneo di Wimbledon, terza prova dello Slam dell'anno e unico Major a essere disputato su erba, inizierà a 6 settimane di distanza dal primo lunedì del mese di agosto. Nel 2026 la partita inaugurale avrà luogo lunedì 29, con la finale programmata per domenica 12 luglio. Come di consueto il primo match del torneo vedrà scendere in campo il campione in carica, nel caso specifico Jannik Sinner.
Il vincitore più giovane
Il più giovane tennista ad aggiudicarsi il trofeo sui campi londinesi dell'All England Club è stato "Bum Bum" Becker, capace di riuscirvi (nella finale sconfisse Kevin Curren) nel lontano 1985 a 17 anni e 227 giorni. Ma al tedesco va riconosciuto un altro record:è uno dei 3 giocatori non testa di serie ad essersi aggiudicato il torneo nell'era "Open". A fargli buona compagnia sono Richard Krajicek e Goran Ivanisevic.
Gli italiani a Wimbledon: Sinner l'unico ad alzare il trofeo
Jannik Sinner è l'unico italiano ad aver vinto i Championships. Conquistati i quarti nell'edizione 2024 (sconfitto poi da Medvedev), l'altoatesino è riuscito nell'impresa il 13 luglio 2025, sconfiggendo Carlos Alcaraz in 4 set, in una partita di poco più di 3 ore. Altro italiano a farsi onore a Wimbledon è stato Matteo Berrettini, capace di raggiungere la finale nel 2021. Nell'atto decisivo ha combattuto per 4 parziali contro Novak Djokovic, ma si è dovuto arrendere con il risultato di 7-6, 4-6, 4-6, 3-6. Oltre a Sinner e Berrettini, altri 5 tennisti della penisola italiana sono giunti fino ai quarti nel torneo maschile: Uberto de Morpurgo, Nicola Pietrangeli, Adriano Panatta, Davide Sanguinetti e Lorenzo Musetti.

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4h agoL'incontro dalla durata maggiore
Il match più lungo disputatosi sui prati dell'All England Club risale all'edizione 2010 del torneo, esattamente al primo turno. John Isner e Nicolas Mahut, in quell'occasione, si sono fronteggiati per 11 ore e 5 minuti in un incontro suddiviso in 3 giorni (iniziato il 22 e terminato il 24 giugno). Due dati testimoniano l'eccezionalità dell'evento: i 183 game giocati in totale e i 113 ace fatti registrare da Isner. La vittoria è andata allo statunitense con un incredibile 70–68 al quinto set. A match concluso, i due tennisti hanno ricevuto dall'All England Club un riconoscimento speciale, consegnato da Tim Henman e Ann Haydon-Jones. Lo stesso Club ha realizzato una placca commemorativa del match.
Chi fornisce le palline al torneo e che fine fanno?
È Dunlop Slazenger Group l'azienda incaricata di fornire ai Championships le palline ufficiali. Ciascuna (ne vengono utilizzate circa 50 000 per ciascuna edizione) è sottoposta a controlli appurati prima di finire nei tubi. Alla fine del torneo le palline non vengono gettate, bensì vendute ai tifosi o cedute ad altri tennis club (in molti casi con fini benefici). A partire dal nuovo Millennio è stato introdotta una terza modalità di riciclo grazie alla collaborazione avviata da Wimbledon con realtà impegnate a trasformare le palline usate in ripari ecologici.

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4h agoL'erba: 8 millimetri la misura perfetta
Protagonista a Wimbledon, e non poteva essere altrimenti, è l'erba dei campi di gioco. Ecco perché, nel corso dell'anno, è oggetto di attente cure da parte di 15 giardinieri. La "Perennial Ryegrass" viene tagliata a un'altezza precisa: 8 millimetri, senza eccezioni. Il lavoro di ripristino dei campi ha inizio non appena concluso il torneo, e prosegue senza sosta per i successivi 12 mesi. Eppure, diversi giocatori e tecnici sono concordi nell'affermare come il cambio del manto erboso effettuato nel 2001 abbia di fatto reso più lenta l'erba, svantaggiando gli specialisti.
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Autore: Winbetnews.it
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