TENNIS: L'impatto delle nuove racchette sull'erba di Wimbledon
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TENNIS: L'impatto delle nuove racchette sull'erba di Wimbledon

Dal legno alla grafite: come la tecnologia ha influenzato Wimbledon

Wimbledon è il torneo per eccellenza del tennis. I suoi leggendari campi erbosi, l'obbligo di indossare divise rigorosamente bianche e l'atmosfera londinese rendono la competizione un qualcosa di unico. Sebbene le antiche tradizioni legate al torneo continuino a resistere, alcuni aspetti relativi al gioco sono cambiati notevolmente. Ciò è avvenuto per un motivo in particolare: l'evoluzione delle racchette, che sono passate dal pesante legno alle leggere fibre di carbonio di ultima generazione, modificando radicalmente il gioco sull'erba. Ecco quali sono le differenze tra il vecchio e il nuovo Wimbledon.

L'indiscutibile fascino del legno

Dalla sua nascita fino agli inizi degli anni Ottanta, Wimbledon si giocava con le racchette di legno. Si trattava di strutture realizzate con strati di vario tipo tra cui acero, mogano e frassino, contraddistinte da un piatto corde di ridotte dimensioni. Giocare sull'erba con una racchetta di quel tipo richiedeva una tecnica eccezionale. I rimbalzi della superficie che caratterizza il torneo inglese, infatti, erano estremamente bassi e irregolari per via delle piccole imperfezioni del terreno, richiedendo una precisione di tocco millimetrica.

Non garantendo alcun tipo di spinta gratuita e poca flessibilità sui colpi decentrati, ai giocatori era richiesta una grande fluidità nei movimenti, poiché anche la minima esitazione avrebbe regalato il punto all'avversario. La strategia vincente era il serve and volley, ovvero la rapida discesa a rete a seguito del servizio, che veniva eseguito in "slice", così da mandare l'avversario nella parte laterale del campo e avere più tempo per completare l'attacco.

Questa tecnica è stata eseguita in modo magistrale da numerosi campioni, da Stefan Edberg a Rod Laver, da John McEnroe a Boris Becker. Il motivo di affidarsi al serve and volley era semplice: colpire la palla al volo avrebbe evitato l'esposizione ai possibili rimbalzi falsi del manto erboso.

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Un'analisi di come la superficie cambia il gioco e la tattica

3h ago

Più potenza con le racchette in grafite

Il peso ridotto, il piatto corde più grande e la maggiore rigidità decretarono il successo delle racchette in grafite, che nel corso dei decenni si sono continuamente evolute per offrire ai giocatori un controllo sempre maggiore. Anche sull'erba di Wimbledon il risultato è stato netto: questo cambiamento ha generato, infatti, un'esplosione della potenza, specie nel servizio, in virtù della struttura del telaio che permette di imprimere alla pallina una violenza fino a quel momento non pensabile.

A partire dagli anni Novanta il gioco si è velocizzato ulteriormente, con protagonisti proprio gli "ace": specialisti come Goran Ivanisevic e Pete Sampras dominavano i turni di battuta, lasciando poco spazio agli scambi e alla costruzione del gioco.

Erba più lunga e corde in poliestere

La fine del gioco classico a Wimbledon si è consolidata negli anni Duemila. Per evitare che lo scambio diventasse troppo monotono e rapido, l'All England Club introdusse delle variazioni riguardo alla consistenza del terreno, con l'obiettivo di alzare i rimbalzi e renderli più regolari, snaturando definitivamente la particolarità della superficie. Il gioco moderno è fatto, anche a Wimbledon, di decisi scambi da fondo campo, con errori che si sono ridotti drasticamente.

La transizione è stata completata dall'avvento delle corde in poliestere, che facilitano ulteriormente l'accelerazione del colpo e il topspin. La conseguenza principale è proprio la fine del gioco a rete. I tennisti che intendono colpire al volo, infatti, sono sottoposti a un eccessivo rischio di subire un passante. La maggiore facilità di risposta ha reso questo colpo non soltanto un contenimento ma un vero e proprio attacco. Inoltre, i servizi veloci rendono ancora più complicata la discesa a rete, poiché il ritorno della pallina è rapido e non permette al tennista di giocare al volo.

IMMAGINI: IMAGO

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