TENNIS: Il torneo di Wimbledon, le partite leggendarie
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TENNIS: Il torneo di Wimbledon, le partite leggendarie

Da McEnroe a Federer, alcuni dei match più memorabili

Da John McEnroe a Roger Federer, passando per Björn Borg, Rafael Nadal e Novak Djokovic, ecco alcuni dei match più leggendari che hanno contribuito a rendere Wimbledon un simbolo del tennis mondiale.

La finale del 1980: McEnroe batte Borg

La finale che ha messo di fronte Borg e McEnroe nel 1980 è divenuta talmente famosa da meritarsi un film, intitolato appunto "Borg McEnroe". Terminata, dopo 5 avvincenti set, con la vittoria dello statunitense, è ricordata in particolare per il tie-break del quarto set, con Borg già avanti 2 set a 1. Un tie-break della durata di 21 minuti, in cui si condensano ben 34 punti e che si conclude con un incredibile 18-16 per McEnroe, fortunato quando trova il punto dell'11 pari grazie alla deviazione del nastro.

Il trionfo dell'americano lascia più di un tifoso inglese con l'amaro in bocca, in quanto il tennista soprannominato "The Genius" non è per nulla amato per i suoi comportamenti sopra le righe. Non a caso la stampa gli aveva assegnato il poco simpatico appellativo di "SuperBrat", traducibile come "super-moccioso".

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Federer-Sampras: passaggio di consegne negli ottavi del 2001

La partita degli ottavi tra Pete Sampras e Roger Federer dell'edizione 2001 dei "The Championships", ha rappresentano un vero passaggio di testimone tra il navigato campione e il giovane (l'elvetico avrebbe compiuto 20 anni ad agosto) in rampa di lancio. L'americano, già 7 volte campione sull'erba londinese, ha incontrato Federer solo in quell'occasione, ma il ricordo sarà ancora ben vivo nei suoi ricordi.

Collana al collo e fascia sui lunghi capelli, Roger conquista il primo set, perde il secondo, si porta nuovamente in vantaggio, perde il tie-break del quarto e vince 7-5 al quinto dopo 4 ore di gioco. Un risultato del tutto inatteso, se è vero che Sampras non perdeva a Wimbledon dal 1996. C'è chi parla di profanazione del tempio ma, in realtà, è il primo passo della carriera leggendaria del rossocrociato.

Un sorprendente e inatteso Ivanisevic conquista la finale 2001

Il 9 luglio 2001 il pubblico giunto a Londra ha la possibilità di assistere a uno dei match più entusiasmanti della storia del tennis. A regalare emozioni a non finire sono Goran Ivanisevic e Patrick Rafter. Il croato, da numero 125 della classifica ATP, ha l'opportunità di scendere in campo a Wimbledon solo grazie a una wild card concessa dagli organizzatori. E arriva all'appuntamento da sfavorito per più motivi.

Da un lato ha già perso in precedenza 3 finali nel torneo; nel 1992, 1994 e 1998, infatti, è stato sconfitto rispettivamente da Agassi (2 volte) e Sampras. Dall'altro, arriva a Londra dopo la sconfitta rimediata ai Queen's da Cristiano Caratti. La finale si svolge di lunedì, ed è la prima volta che accade in 115 edizioni. I biglietti vengono venduti a prezzo ribassato per assicurare spalti gremiti. La partita termina 9-7 al quinto set in favore di Ivanisevic e il croato, al ritorno in patria, è accolto come un eroe nazionale.

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Nadal-Federer e Federer-Djokovic: due cocenti delusioni per lo svizzero

Federer, oltre al match contro Sampras di cui sopra, ha disputato altri incontri memorabili a Wimbledon. E nonostante gli 8 trofei sollevati, ha vissuto sui campi londinesi due grandi delusioni. In entrambi i casi si è trattato di partite memorabili. La prima, datata 2008, vede trionfare Nadal sull'elvetico che arriva all'appuntamento forte dei 5 trofei consecutivi ottenuti a Londra: lo spagnolo si impone dopo 4 ore e 48 minuti di gioco e 5 tiratissimi set.

La seconda, se possibile, è ancora più cocente per Federer. È la finale 2019, con Djokovic a braccia alzate dopo 4 ore e 57 minuti di battaglia, conclusa al tie-break del quinto set. Il serbo era approdato al set decisivo vincendo i tie-break del primo e del terzo set.

IMMAGINI: IMAGO

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