
TENNIS: Scocca l'ora di Wimbledon, i contendenti al trono
Inaugurazione del Major londinese. All'orizzonte non si attendono cambi della guardia
Inizierà ufficialmente lunedì 29 giugno sul Campo Centrale dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club il torneo dell'italiano Jannik Sinner, convocato in qualità di vincitore dell'edizione 2025 a inaugurare il campo più iconico dell'intero circuito ATP.
Nessuna novità tra i favoriti sull'erba di Wimbledon 2026
E anche quest'anno, a maggior ragione a causa dell'assenza forzata di Alcaraz, è indubbiamente lui il favorito d'obbligo del terzo Major dell'anno 2026. Dopo la sconfitta in finale a Melbourne per mano dello spagnolo e il collasso fisico patito a Parigi che lo ha sostanzialmente privato dell'unico torneo dello Slam che ancora gli manca in bacheca, l'altoatesino si presenta ai nastri di partenza di Wimbledon con la speranza di bissare il successo dello scorso anno, impresa riuscita solamente a 9 giocatori nell'era Open.
Tra questi, gli unici ancora in attività sono il vecchio leone serbo Novak Djokovic e l'infortunato Carlos Alcaraz, ma non possiamo dimenticare nomi storici del passato, come quelli di Rod Laver, Bjorn Borg, John McEnroe, Pete Sampras e dello svizzero Roger Federer. Al di là di ciò che decreterà il fato, alcune considerazioni sugli altri favoriti ad avanzare fino agli ultimi atti del torneo possono essere fatte.
I vecchi leoni non hanno alcuna intenzione di abdicare
Tra i giocatori più esperti, il primo da citare è Novak Djokovic che ha trionfato sull'erba londinese ben 7 volte, anche se l'ultima vittoria risale all'ormai lontano 2022. Se il fisico non lo tradirà e il destino deciderà di evitargli particolari specialisti nei primi turni, il serbo potrà sicuramente dire ancora la sua in questa edizione di Wimbledon. Tra gli altri favoriti, è presente il tedesco Alexander Zverev: più per pedigree e per avere sfatato, a Parigi, la maledizione che non lo voleva mai trionfante in un Major, che non per le precedenti apparizioni nel torneo d'Oltremanica.
A Wimbledon, il tedesco non ha mai superato gli ottavi di finale, ma questo sembra essere l'anno giusto per avanzare oltre i propri limiti. Tra i potenziali contendenti al titolo compaiono anche l'americano Taylor Fritz, arrivato per la prima volta in semifinale nel 2025 e uscito sconfitto da Carlos Alcaraz e il russo Daniil Medvedev che non hai mai giocato una finale a Londra, pur avendo disputato due semifinali consecutive nel 2023 e 2024. Le incognite per questi due ultimi giocatori riguardano più la tenuta mentale che quella fisica.
Le giovani attese che tentano di sovvertire l'ordine costituito
A oggi non sono molti i giovani emergenti in grado di impensierire Sinner e soci. Sicuramente il più pericoloso degli emergenti è l'americano Ben Shelton che appare, per stile di gioco, quello più adatto alla superficie di Wimbledon e che, quest'anno, sembra risoluto a ottenere il miglior risultato sull'erba di Londra. Un altro outsider in grado di farsi strada tra i grandi è il brasiliano Joao Fonseca al quale manca sempre qualche cosa per potere rispettare le attese che tutto il mondo del tennis ripone su di lui da quando ha vinto le Next Gen ATP Finals. Tra gli italiani, invece, non si può escludere il romano Flavio Cobolli che appare sempre più in rampa di lancio e che, nel 2026, ha raggiunto la top ten della classifica ATP.
Con l'assenza di Alcaraz, a meno di ulteriori cataclismi che non si possono mai prevedere, l'edizione di Wimbledon 2026 non dovrebbe riservare particolari sorprese. D'altronde, problemi fisici a parte, Jannik Sinner si è già dimostrato inattaccabile sull'erba di Wimbledon e tutti gli italiani sono impazienti di vederlo tornare a splendere.
IMMAGINI: IMAGO
Autore: Winbetnews.it
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