
TENNIS: Novak Djokovic agli US Open con un grande sogno
I record che l'ex numero 1 è pronto a riscrivere a Flashing Meadows
Novak Djokovic ha confermato, prima di scendere in campo nel torneo di Cincinnati, di sentirsi ancora in forma nonostante l'avanzare dell'età. Ma, allo stesso tempo, non ha nascosto di essere conscio che il suo ritiro sia più vicino che mai.
Il 25° Slam, il vero obiettivo
Il campione serbo è da tempo a caccia del suo 25° Slam; è confermato che Jannik Sinner non parteciperà per il problema al ginocchio, ma la presenza di Carlos Alcaraz complica la rincorsa, privandolo di una gioia che potrebbe scrivere la parola "fine" a una carriera straordinaria. Nonostante l'uscita prematura dal già citato 1000 di Cincinnati, legata alla grande umidità e a un problema di salute di cui Djokovic soffrirebbe da alcuni anni. Ora è tempo di rimettersi in sesto non solo per provare a conquistare l'agognato Slam agli US Open, ma anche per centrare altri record.
Scalzare William Larned dalla classifica dei vincitori più anziani
All'età di 39 anni Novak ha l'occasione, in un colpo solo, di riscrivere la storia. Sono ben 4, infatti, i record che avanzando nel tabellone del torneo statunitense diverrebbero suoi. Oltre al già citato 25° titolo del Grande Slam, conquistando il torneo diverrebbe il giocatore più anziano a vincere gli US Open. Ad oggi, il primato spetta a William Larned che nel 1911 riuscì nell'impresa a 38 anni, 8 mesi e 3 giorni. Guardando unicamente alla cosiddetta "era Open" è Djokovic stesso a ergersi in cima alla classifica grazie alla vittoria ottenuta nel 2023 (a 36 anni e 3 mesi). Ma essere il migliore della storia del tennis sarebbe un risultato ancora superiore per un tennista che ha nei nuovi traguardi la principale ragione per continuare a giocare.

TENNIS: Alcaraz: il rientro sarà a New York?
Il rientro dopo l'infortunio al polso e la sfida del campione
20 AugDue i record di Connors da superare
Ma l'US Open potrebbe regalare al serbo altre due soddisfazioni non da poco. In entrambi i casi, ad essere privato dei record attuali sarebbe Jimmy Connors. Quest'ultimo, infatti, ha conquistato 98 vittorie nel torneo americano, mentre Djokovic è fermo a 95; ne occorrerebbero 4 per sopravanzare il campione statunitense. È sempre Connors a comandare la classifica del maggior numero di partite disputate nel singolare maschile agli US Open: 115. Novak attualmente è arrivato a 110, e issandosi a 116 opererebbe un doppio sorpasso tutt'altro che disprezzabile.
Uno dei tornei più amati dal serbo
Se le condizioni fisiche di Djokovic lasciano qualche dubbio, soprattutto dopo quanto emerso a Cincinnati (preoccupante il calo avuto nel secondo e nel terzo set), l'ex numero uno del ranking mondiale ha un grande feeling con gli US Open. Non è affatto un caso che sia stato in grado di alzare il trofeo in 4 occasioni: 2011, 2015, 2018 e 2023. C'è anche da considerare che Carlos Alcaraz è reduce da un infortunio al polso, che lo ha tenuto fermo da aprile, ed è probabile che le condizioni del tennista spagnolo non siano del tutto ottimali.
Tenacia e dedizione i punti di forza di Djokovic
Djokovic ha dichiarato in più occasioni come, da ragazzino, avesse molti sogni in mente. E con la tenacia che lo ha sempre contraddistinto, frutto anche degli anni trascorsi in una nazione in guerra, passo dopo passo è riuscito a tramutarli in realtà. Vincere gli US Open significherebbe dimostrare a tutti, soprattutto ai suoi detrattori, che a 39 anni non è impossibile vincere 7 partite consecutive al meglio dei 5 set. Un'impresa difficile che, forse, solo lui potrebbe ottenere.
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Autore: Winbetnews.it
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