
CICLISMO: Tappe indimenticabili della storia del Tour de France
Le volte in cui il ciclismo è entrato di diritto nella leggenda
Il 4 luglio 1952 è un giorno che gli appassionati di ciclismo di una certa età, e non solo, conservano come un gioiello nei propri ricordi. Quel giorno Fausto Coppi si è trovato per la prima volta al cospetto dell’Alpe d’Huez, dimostrando di non esserne per nulla intimorito. Scattato da solo, il campionissimo italiano trionfa tagliando il traguardo e infligge agli avversari pesanti distacchi lungo i 21 tornanti della salita. Un'impresa che i tifosi francesi hanno ammirato in Tv, dato che si sta parlando della prima tappa del Tour de France ad essere trasmessa sul territorio transalpino in diretta televisiva.
Nel 1967 una tragedia sconvolge il Tour
La data del 13 luglio 1967 ha ricordato come il ciclismo sia uno sport in cui i drammi sportivi possono a volte tramutarsi in vere e proprie tragedie. Nella tappa verso la cima del Monte Ventoux, Tom Simpson si sente male a pochi chilometri dall'arrivo, cadendo esanime a terra e morendo nel breve volgere di qualche minuto. Un evento che ha scosso il mondo del ciclismo, tanto da aver portato all' adozione di controlli più severi in merito alla salute dei corridori. Sulla salita è stata posta una stele a ricordo del ciclista britannico.

CICLISMO: Tappe chiave e insidie del Tour de France 2026
Da Barcellona a Parigi, 3.333 chilometri tra storici giganti montani e trappole altimetriche
21h agoUna cronometro decisiva per la classifica
Spesso il Tour de France ha visto stravolta la propria classifica nel corso dell'ultima settimana, ma difficilmente si è assistito a qualcosa di simile a quanto avvenuto nel 1989. Nel Tour di quell'anno, infatti, LeMond ha prevalso su Fignon per soli 8 secondi grazie alla cronometro dell'ultima tappa. Era il 23 luglio, e la cronometro prevedeva la partenza da Versailles e l'arrivo agli Champs-Élysées. Finora nessuno è stato capace di ottenere la vittoria finale al Tour con un distacco inferiore sul secondo classificato.
Una delle tante imprese di Pantani
Quello di Pantani con il Tour de France è stato un rapporto tormentato, fatto di gioie e dolori che sono sicuramente parte delle prime vittorie in solitaria. Una delle più memorabili è certamente quella che ha visto trionfare il "Pirata" nel giorno della festa nazionale francese, il 14 luglio 1997, quando si presenta solo sul traguardo dell’Alpe d’Huez dopo aver "macinato" gli avversari e aver lasciato letteralmente il vuoto dietro di sé. Un'impresa d'altri tempi che ha contribuito a consacrare l'italiano come uno dei migliori scalatori della storia del ciclismo.
Andy Schleck entra di diritto nella storia del Tour de France
È il 2011, esattamente il 21 luglio, quando Andy Schleck decide di tentare un'avventura in solitaria tra le strade della corsa a tappe francesi. L'attacco del lussemburghese comincia da lontano, visto che al traguardo mancano ancora più di 60 km. Tutto ha inizio sul Col d'Izoard, e termina in vetta al Galibier. Una fuga che molti riterrebbero impossibile, e come tale destinata inevitabilmente a fallire. Eppure accade il contrario, dato che Schleck non si volta mai indietro prima di sollevare le braccia e festeggiare il trionfo. Un'impresa coraggiosa rimasta nella storia.

CICLISMO: Il Tour de France
Città ospitanti e impatto economico
1d agoIl duello tra Vingegaard e Pogačar
Due campioni alla ricerca della vittoria finale: ecco chi erano Joan Vingegaard e Tadey Pogačar nel 2022. Una sfida davvero imperdibile per qualsiasi appassionato di ciclismo. Nella tappa pirenaica con protagonista l'Hautacam, lo sloveno prova ad attaccare il rivale, ma quest'ultimo non solo regge l'urto, passa anche al contrattacco, infliggendo un distacco superiore al minuto che non fa che consegnargli il Tour.
IMMAGINI: IMAGO
Autore: Winbetnews.it
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