
MOTOGP: Il rapporto speciale tra Assen e i piloti italiani
L'Università della Moto tende a esaltare i rappresentanti del tricolore
Assen, circuito noto anche come "Università della Moto”, rappresenta l'unica pista tra quelle del Campionato Mondiale di Motociclismo a essere presente fin dall'inizio della competizione stessa, eccezion fatta per il 2020 (cancellazione di diversi Gran Premi a causa della Pandemia).
Caratteristiche del circuito olandese
Una delle caratteristiche peculiari di questo appuntamento, oggi perduta, era il fatto di programmare la gara di sabato. Una tradizione mantenuta costantemente fino al 2016: da quell'anno, così come per gli altri Gran Premi, il via viene dato di domenica.
Se il circuito permanente di Assen risale al 1955, sono state adottate le prime importanti modifiche al percorso nel 1984. Ma è nel 2006 che si è assistito a un cambiamento epocale, con la riduzione della pista a 4.555 metri, ottenuta "amputando" la parte iniziale. Il blasone è comunque rimasto e il rapporto tra il Circuit van Drenthe e i piloti italiani è sempre stato a dir poco vincente.

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Il mito di Assen
1d agoAgostini e Rossi: due professori ad Assen
Tra i piloti più vincenti della storia sul circuito olandese spiccano due grandi campioni italiani: Giacomo Agostini, capace di centrare 14 successi (ai 6 ottenuti in 500cc se ne affiancano 8 conquistati in 350cc), e Valentino Rossi, che è salito sul gradino più alto del podio 10 volte, di cui 8 in MotoGP. Un caso più unico che raro è stato il trionfo di "Ago" del 1975, quando il centauro italiano e Barry Sheene tagliarono il traguardo talmente vicini da non consentire ai cronometristi di giornata (era previsto un cronometraggio manuale) di individuare un unico vincitore.
Per quanto concerne Rossi, alla sua prima vittoria ad Assen nel 2002 sono seguite quelle del 2004, 2005, 2007, 2009, 2013, 2015 e 2017. Emozionante, in particolare, è il primo posto del 2009; quell'anno, infatti, la vittoria sul circuito olandese è stata la 100esima della sua carriera.
Da Bagnaia a Bezzecchi: gli italiani continuano a stupire
Al di là delle imprese di Rossi e Agostini, altri italiani sono stati capaci di tagliare in prima posizione il traguardo di Assen. Francesco Bagnaia, dopo aver vinto nel 2016 in Moto3, si è ripetuto nel 2018 in Moto2, quindi per 3 anni consecutivi in MotoGP (2022, 2023 e 2024). Un'impresa, quest'ultima, che ha consentito a "Pecco" di superare Rossi (vincitore per 2 anni consecutivi, 2004 e 2005), divenendo l'unico pilota a vincere in Olanda in MotoGP per un periodo così lungo.
Se si prende in considerazione anche la classe 500cc, il record di vittorie consecutive spetta ad Agostini e Doohan (5 anni di fila ognuno). Non limitandosi a considerare il gradino più alto del podio, la pista di Assen ha regalato soddisfazioni non da poco ad Andrea Dovizioso (giunto secondo nel 2014) e Marco Bezzecchi (secondo nelle gare del 2022 e 2023). A Bezzecchi va riconosciuta anche la vittoria nella Sprint, corsa nel 2023.

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3h agoLe altre vittorie italiane in Olanda
Va detto che ci siamo concentrati solo su alcuni dei piloti italiani "maestri" ad Assen. Nell'albo d'oro, infatti, ne compaiono molti altri. Nello Pagani è giunto primo nel '49, Umberto Masetti nel '50 e '52, Remo Venturi nel '60, Virginio Ferrari nel '79, Marco Lucchinelli nell'81, Franco Uncini nell'82 e Max Biaggi, grande rivale di Rossi, nel 2001. Sempre parlando di italiani è d'obbligo ricordare i trionfi ottenuti dalle case motociclistiche nate in Italia. Sono 15 i successi della MV Agusta (tra il 1956 e il 1973), 7 quelli Gilera (tra il 1949 e il 1963) e 4 le vittorie a marchio Ducati (tra il 2008 e il 2024).
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Autore: Winbetnews.it
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