
MOTOGP
MOTOGP: Il TT Circuit dei Paesi Bassi
Assen, la Cattedrale della Velocità
Nel calendario della MotoGP ci sono piste tecnicamente molto impegnative e tracciati più semplici. Poi c'è Assen. Il TT Circuit dei Paesi Bas occupa un posto speciale nel cuore di piloti, tecnici e tifosi, tanto da essere conosciuto in tutto il mondo come la Cattedrale della Velocità. Il motivo? Assen è uno dei luoghi più importanti nella storia del motociclismo, un circuito che da quasi un secolo rappresenta una tappa imprescindibile per chiunque sogni di lasciare il proprio nome nella leggenda delle due ruote.
Una storia unica nel panorama della MotoGP
Uno dei motivi che rendono Assen così speciale è la sua tradizione. Il Gran Premio d'Olanda si disputa qui fin dal 1925 ed è presente nel Motomondiale praticamente dalla nascita del campionato stesso (1949). Nessun altro tracciato può vantare una continuità simile nella storia della competizione. Per gli appassionati Assen è un vero e proprio simbolo del motociclismo. E poi c'è la questione del soprannome citato poc'anzi. Non nasce per caso. Nel corso del tempo, piloti e tifosi hanno sviluppato un rapporto quasi sacrale con questa pista, proprio perché considerata il tempio mondiale della velocità.
Anche dopo le modifiche apportate nel 2006, che hanno eliminato tutta la prima porzione del tracciato, molto veloce e particolare per un circuito moderno, Assen ha conservato gran parte della propria identità tecnica e del proprio fascino. Una curiosità: prima della creazione della pista definitiva la gara si svolgeva su strade aperte al pubblico. In omaggio a questa tradizione, la prova è denominata Tourist Trophy, come la famosa corsa su strada dell'Isola di Man.

MOTOGP: Viaggio nella Cattedrale della velocità
Il mito di Assen
1d agoUn circuito appositamente progettato per le moto
A differenza di molte piste moderne nate per ospitare categorie differenti, Assen è stata progettata soltanto per le due ruote. Questo aspetto viene spesso sottolineato da tecnici e piloti, che non possono non apprezzare la naturale fluidità del tracciato. Le curve veloci sono la caratteristica più famosa della pista olandese. Assen premia il coraggio, la precisione e la capacità di mantenere velocità elevate anche nei tratti più impegnativi. I piloti devono gestire la moto in condizioni proibitive e affrontare una sequenza continua di cambi di direzione, che richiedono concentrazione assoluta.
Per questo motivo, molti professionisti definiscono Assen una sorta di esame universitario del motociclismo. Non a caso in Italia il circuito è soprannominato anche l'università delle due ruote. Le curve rapide, i cambi di pendenza e l'asfalto performante contribuiscono a dar vita a gare spettacolari, spesso caratterizzate da sorpassi e duelli epici come quello indimenticabile tra Valentino Rossi e Marc Marquez nel 2015.

MOTOGP: Assen MotoGP, la Cattedrale della Velocità
Il 2026 regala nuova gloria alle curve storiche dei Paesi Bassi
2d agoIl circuito dei grandi campioni
Assen ha contribuito a costruire la leggenda di alcuni dei più grandi piloti della storia. Valentino Rossi qui ha ottenuto ben 10 successi nelle diverse classi del Motomondiale. Il record di vittorie, però, appartiene allo spagnolo Angel Nieto, che di primi posti ne ha collezionati addirittura 15. Anche Marc Marquez ha scritto pagine importanti della sua carriera sul tracciato olandese. Negli ultimi anni, il nome più associato ad Assen è quello di Francesco Bagnaia.
Il pilota della Ducati ha dimostrato una straordinaria competitività sul circuito olandese, conquistando tre vittorie consecutive. Se i piloti amano Assen per le sue caratteristiche tecniche e le velocità raggiunte, i tifosi la adorano per l'atmosfera che vi si respira durante i weekend di gara. Sono migliaia gli appassionati che ogni anno raggiungono la pista olandese per assistere al Gran Premio. In un'epoca in cui molti circuiti tendono ad assomigliarsi, Assen continua a conservare una personalità tutta sua.
IMMAGINI: IMAGO
Autore: Winbetnews.it
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